Vecchie cartoline d’altri tempi
settembre 4th, 2008 by Voodoobytesman
Nei mesi scorsi mi è capitato di essere per molto tempo molto lontano dal centro della Galassia… Intendo dire che sono stato per quasi due mesi in un posto, in Italia, non coperto da ADSL. Sembra imposibile, ma ce ne sono ancora, a Nord come al Sud della Penisola.
???
Ehi, Voodoobytesman, ma non lo avevi appena scritto un post che cominciava così? Vabbè che c'hai una certa età…
Lo so, ma questo è il seguito o meglio il complemento di quel post.
Sempre per il fatto che ero connesso a Banda Strettissima (52kbit max) ho dovuto aguzzare l'ingegno. Ho dovuto pensare un sistema di video tale che non fosse necessario rispedire centinaia di mega di video ogni volta, ma solo il proiettore (limitandone al massimo il "peso") e le istruzioni che questo doveva seguire per leggere ENORMI file video sulla macchina di destinazione. Ma non voglio entrare nei dettagli e non è questo il punto…
Quel che volevo dire è che tutta questa lotta all'ultimo byte mi ha ricordato quelle tecniche ed astuzie che abbiamo usato noi, che abbiamo visto il DOS, gli albori della Rete e che ci consideravamo veramente iper-equipaggiati se avevamo un lettore Iomega con discotti (belli cicciotti) da 10 mega 10!
Ed eravamo fortunati perchè il volgo usava ancora i dischetti, i floppies da 3,5 (anche se filologicamente i floppies veri e propri erano gli antenati, quelli da 5 e 1/4). Che cosa poi esprimessero quese misure credo che pochi lo sapessero (erano larghezze in pollici). Fatto sta che i dischetti di ultima generazione contenevano 1,4 mega di "roba".
Era anche l'epoca in cui si credeva stesse nascendo un rivoluzionario nuovo media, detto multimedia interattivo, per applicazioni su CD-ROM o su PC al pubblico.
Nacque, ma supporti e multimediologia (di cui ero un fanatico sostenitore) durarono poco strapazzati da Internet e annessi e "connessi".
Comuque bisognava calvacare l'onda. Trovare applicazioni commerciali per sfruttare il know-how di creatori multimediali (registi multimediali pomposamente ci definivamo) che ci stavamo costruendo, anche noi, alla provincia dell'Impero, guardando ai grandi esempi di realizzazioni multimediali estere, francesi (Réunion des Musés Nationaux), inglesi, americane. Applicazioni che trovassero però uno sbocco nell'Italia tecnicamente ipo-dotata, scarsa allora anche la presenza di un lettore CD-ROM e che la diffusione di Internet era ancora ben lontana da raggiungere.
A quel tempo di immaginifica effervescenza multimediale, correva l'anno domini 1996, lavoravo per una software house fiorentina, la Bassilichi Sviluppo, un tempo di belle speranze, ma già in fase discendente. Il mio "capo" e collega (e amico e compagno di motocross), Giorgio Pagnini (ora co-fondatore di Idee Digitali) ebbe l'idea di una Cartolina Interattiva Multimediale su… dischetto appunto.
Una confezione che fosse spedibile come una normale cartolina e che contenesse un floppy multimediale. Sembrava allora la killer application che avrebbe fatto furore nei chioschi vendita dei musei e a vrebbe fatto di noi degli eroi della rivoluzione multimediale…
Mi chiese dunque se fossi in grado di realizzarla (ero allora un guru di Director): il problema non era tanto creare quel multimedia, ma fare in modo che entrasse, immagini, eseguibile, suoni, PROCEDURA DI INSTALLAZIONE COMPRESA in esattamente 1.457.664 bytes (tanti infatti ne contiene esattamente un dischetto). Si partiva un po' all'eccesso e poi si cominciava a limare: i testi divenivano più sintetici, si abbassava un po' la qualità delle immagini o dei suoni…
E spesso la lotta a volte era per 1 byte; quante virgole o a capi sono state sacrificate perchè erano magari il milione e quattrocentocinquantasettemilaseicentosessantacinquesimo byte! Il byte di troppo.
Nei nostri intenti, traggo quanto segue dalle comunicazioni di allora, "il prodotto Cartolina Interattiva si configura come una diversa forma di comunicazione pensata per illustare luoghi, oggetti ecc., che rivitalizza la “vecchia” cartolina postale conferendole la veste di prodotto multimediale in miniatura (si possono immagazzinare circa 30/35 immagini in formato Jpeg). [...] sono in versione Windows 3.1 e 95 [sic !!!] e in preparazione una versione per Mac."
E così annunciava entusiasta delle "sorti magnifiche e progressive" la locandina che pubblicizzava il prodotto nei punto vendita:

Il floppy delle meraviglie Da spedire a un amico, da collezionare in serie, da conservare come souvenir: sono le cartoline interattive di Bassilichi Sviluppo, dedicate alle bellezze delle città d’arte italiane.
In un unico dischetto scopri di volta in volta l’armonia di opere o di luoghi celebri. Puoi visitarli, osservali da vari punti di vista, avere informazioni sulla loro storia.
E ricorda: le Cartoline interattive sono delle vere cartoline. Basta affrancarle e spedirle!
In vendita qui!
Ne facemmo tante: una serie sulle reliquie del Santa Maria della Scala a Siena, su Santa Croce a Firenze, sul Duomo, su un'esposizione di Munch, su una mostra di Eiffel (quello della torre parigina) a Firenze e poi per le Poste (con tutti i CAP), per la Dupont Farmaceutica, per le Ferrovie dello Stato, per la SNAI (punti scomesse)… La presentammo anche al MILIA, a Cannes…
Insomma furono giorni di matta, gioiosa e disperatissima lotta all'ultimo byte…
Fu un successo di critica, ma non di pubblico. O forse non si seppe spingerle bene dal punto di vissta marketing… Non so.
Ne resta persino qualche traccia sul Web, in una non certo aggiornata pagina e qu, ma non vlae perchè è il mio sito vetrina
Perchè scrivo di tutto ciò, a tanti anni di distanza? Non so, è un "amarcord" personale, il ricordo intenerito di quante ingenuità e neuroni si sono spese sulla strada dell'informatica, uno stupore di come cambino le cose.
Ma anche se non so bene il perchè di questo lungo articolo, so bene che voglio cogliere l'occasione per ricordare i colleghi con i quali, il già citato Giorgio Pagnini ed io, condividemmo l'avventura dlle Cartoline Interattive.
Sicuro di dimenticarne qualcuno e scusandomene in anticipo, ricordo con affetto variabile Federica Salvi, Giorgio Maggetto, Edoardo Inturrisi, Beppe Pirrone, Iacopo Lironi, Paolo Matteoni, Lucia Gambelli, Donatelle Valente, Cristina Floridia, Paola Belli, Stefano Govoni (per le ultime uscite) e seppur non avessero partecipato all'avventura delle Cartoline Interattive voglio ugualmente citare due colonne del nostro gruppo di creazione multimediale, in ben altri e ciclopici compiti impegnate, Maura Gori e Francesca Gramigni (ora Idee Digitali).
Pensa tu che c’è stato un periodo nel quale consideravo l’ormai dimenticato “CD-I” di Philips e Sony come la killer application del nascente multimedia . . .
Insomma un come eravamo in salsa bass. O forse un grande freddo?
Comunque più ci penso più mi convinco che il mancato successo derivò da un marketing scadente, se non inesistente, e dalla ancora scarsa (allora) informatizzazione generale.
Insomma si facevano progetti e si lanciavano idee vivendo una realtà un po’ troppo autoreferenziale, là fuori già la sola parola “interattivo” rimandava a mondi e luoghi separati e sconosciuti ai più. Poi con internet tutto ha avuto una rapida accelerazione ma in direzione del tutto diversa. Â
A parte questo ottimo articolo e piacevole ricordo
ciao
stefano