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C'è stato un periodo in cui credevo nel multimedia. Inteso come CD-Rom, applicazioni interattive, chioschi multimediali per i musei, punti di informazione turistica, cartoline interattive…
Credevo che con Macromedia Director si avessero finalmente le chiavi della libertà informatica, l'immaginazione al potere. Che detto director fosse IL SOFTWARE per la creazione di contenuti multimedia. Ne fece le spese il mio (allora non ancora) collega all' Università, il Prof. Mario Rotta, che ebbe la disgrazia di venire a tenere un seminario di Toolbool nell'azienda ove allora lavoravo. Lo seppellii con le strabilianti caratteristiche di Director in confronto a Toolbook. Me ne dolgo e gli ho già chiesto scusa (ma penso ancora di aver avuto ragione nel fondo, Director era meglio!).

Ci credevo allora nel multimedia, ne ho scritto molto, ed ho anche realizzato delle belle cose. Ancora il web non era così fagocitante. Non si poteva percepire che con il web ogni supporto multimediale sarebbe divenuto prestissimo obsoleto.

La prova? Chi compra più cd-rom ora? Chi ne produce più?

Allora, per esempio, c'era la bellissima serie di cd-rom di storia dell'arte di Montparnasse Multimedia in collaborazione con la Rèunion des Musées Nationaux francesi (la Francia era all'avanguardia per qualità artistica di cd-rom), il Louvre, Cézanne, Les impressionistes… 

Dunque questo era il clima, alla metà degli anni '90, l'informatica si liberava deglii informatici e passava in mano ai creativi, con tutto il bene ed il male insito in questa espropriazione.

Più o meno nei ritagli di tempo mi divertivo a realizzare parodie di cd-rom (ne ricordo uno che parlava di un reliquiario, che nella versione "bootleg" partiva come un razzo se lo sfioravi con il mouse…) oppure applicazioni sorprendenti quale uno psicologo virtuale che rispondeva con voce di sintesi alle tue affermazioni… (sulla scorta del progetto Eliza)

 

Le moscheMa la mia migliore realizazione fu "Le Mosche", un gioco splatter per depressi paranoici  maniaco-compulsivi, ispirato dalla canzone "Le bruit du frigo" di Mano Negra:

Quand ya plus rien
Qu'elle est partie
Qu'ya plus d'voisins
Qu'ya même plus l'chien
Quand ya plus d'bruits
Pas plus qu'celui
Qui rend marteau
Le bruit du frigo

 

La RafaleNe proposi la versione per web a quello che allora era un sito "underground" francese, "larafale.fr" (la raffica) che lo pubblicò, facendomi vivere il mio quarto d'ora di e-celebrità multimediale. (Scopro ora che il sito "La Rafale" si è suicidato.)

 

 

Lo ritrovo ora e lo metto a disposizione. Funziona ancora (i bytes, se oppurtamente ricomilati, non arrugginiscono). Nonostante il carattere disgustoso è virus free. Chi volesse divertirsi 5 minuti può provarlo.

Lo scopo e di ammazzare tutte le 48 mosche… che però si autorigenerano dalle morte ogni tot secondi, quindi bisogna essere più veloci della luce… 

Poi cancellatelo e dimenticate tutto. E' stato solo un brutto sogno.

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