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Qualcosa da dirmi? info AT voodoobytes.info

Web Zero Zero: ovvero il concetto di “tempo reale” nelle isole


Per molti mesi l'anno, sempre troppo pochi, vivo e soprattutto lavoro alle Eolie. La mia base è Panarea. (sì, vabbè, lo so…)

Qui ho molti clienti, in numero crescente. Ne ho acquisito uno nuovo, su un'altra isola dell'arcipelago. Ovviamente non posso dirvi altro.

Come primo urgentissimo lavoro questo cliente mi chiede di aggiungere subito una galleria fotografica delle case in affitto che ofre tramite il suo preesistente sito. Le foto erano state scattate con fotocamera digitale e questo, credetemi, sarà, nel proseguio della storia, il più alto punto di tecnologia possibile. Leggete il resto.

Il cliente, per altro un giovane di meno di 30 anni, non sapeva inviarmi le foto per mail. Pur avendo un computer non sapeva come fare e anche se lo avesse saputo avrebbe avuto difficoltà a spedirmi decine e decine di foto (inutilmente in altissima risoluzione, ma questo è un altro discorso) attraverso la lenta ed intermittente connessione dial-up col modemino che fa crishhhhhhhhhh…

Dunque? Dunque si ricorre alle autostrade informatiche isolane. Sentite qua (tenete conto che tutte le comunicazioni tra di noi si sono svolte per telefonino quando e se i nostri rispettivi avevano segnale, cosa rarissima). Le comunicazioni via e-mail, [...] Continua

Bad filing (sic)


Connessioni satellitari, HDSL, reti wi-fi, broadband … è la parte solare e lucente della faccenda. Ma in fondo in fondo è poi tutta e solo una questione di fili(ing).

Buttate un'occhio sotto il vostro tavolo e guardate l'intrico di fili (cavi) che avete. E' qui che comincia (o finisce) la grande Rete. Sono le polverose terminazioni vascolari e neuronali di Internet che si sono installate a casa vostra. Sono le capillari radici di una giungla sub-domestica e da battiscopa che strisciano strisciano fra i vostri piedi, dietro le vostre cassettiere, alimentandosi di attoniti acari, vecchi floppy in decomposizione, post-it sbiaditi con appunti geroglifici di chissà quale importanza, un caos da stiva di astronave aliena (cfr. Alien, il film) e sul quale oramai preferite NON soffermare lo sguardo, sapendo che un giorno dovrete scendere laggiù in quelle viscere elettriche (ancora l'opposizione Natura / Cultura).

Net-abissiE quando arriverete laggiù, quel giorno, e vi renderete conto che quei labirintici cavi sono impossibili da liberare dalla polvere, arduo ricordarsi quale serve a cosa (a volte se ne trovano che partono nel nulla e finiscono nel nulla), vestigia ombelicali di devi[...] Continua

Modem e politica francese


Da quando abito in Francia ho potuto constatare che, a differenza dell'Italia, ove la società civile, il popolo direbbe qualcuno, è più "avanti" della classe politica, qui Oltralpe è il contrario: è la classe politica che sembra più avanti del francese medio.

Con qualche eccezione anche perchè quando i politici, da qualsiasi parte delle Alpi siano, vogliono fare i moderni, rischiano di inciampare.

Ne è stato la prima vittima, Chirac che defini il mouse (souris in francese), un mulot (topo di campagna, che è tutto un altro roditore)

"E che fa' - vi chiedere voi -  VoodooMan si mette a parlare di politica ora?"

No, parlerò di informatica. Un attimo di pazienza. 

Dunque l'astro emergente (ed ora di nuovo calante) della politica francese, François Bayrou, ha fondato un nuovo partito centrista sull' onda del relativo successo elettorale alle presidenziali. Lo ha chiamato Mouvement Démocrate. E fin qui nulla di male.

Poi però, per fare moderno, "branché et jeune", (alla moda e giovane, come si direbbe qui) lo ha soprannominato MoDem.

E [...] Continua

Second Life (1): Io è un altro


Altered states of me

 

"(…) viaggiare signori miei è una cosa medioevale, abbiamo già oggi mezzi i comunicazione, per non parlare di domani e dopodomani, mezzi dicomunicazione che ci forniscono il mondo in casa,è un atavismo viaggiare a un un luogo all'altro."

Max Frisch, Homo Faber [1966]

Il mio precedente articolo Sesso Droga e HTML ha avuto un discreto successo editoriale.

Come tutti gli articoli che scrivo su questo blog, è apparso in contemporanea ed in automatico anche sul blog della Community del Laboratorio di Tecnologie dell'Educazione dell'Università di Firenze (un po' come gli articoli del New Tork Times che spesso appaiono anche su La Repubblica e El Mundo).

Come mio solito, scrivendo tra serio e faceto, sparigliavo un po' il tavolo serioso della comunità universitaria…

Ma specialmente da lì ho ricevuto molti commenti e complimenti. In uno di questi mi veniva segnalato che non avevo menzionato Second Life e mi si chiedeva a quale droga lo assocerei (rispondo oltre).

Giustissimo: come posso aver dimenticato questo aspetto così onirico (e di successo) del web?

Pur sentendo parlare ovunque, tanto che quasi mi sembrava quasi di esserci già stato, per molto tempo ho fatto lo gnorri. In verità sono stato spesso tentato di farci un giro: mi collegavo al sito, guardavo un po' in giro e poi mi dicevo, sì, vabbè, cui prodest? (in verità usavo un'espressione più colorita). E me ne andavo.

Nei giorni scorsi ho varcato la soglia, mi sono iscritto e ho creato il mio avatar. Debbo entrare e provare, altrimenti che antropologo del web sarei? Un viaggio di mille chilometri comincia con un passo diceva il presidente Mao. Ecco, quel passo l'ho fattto e lo racconto in questo altro articolo.

Sulla scorta dunque della mia esperienza diretta e di quanto avevo già potutto sapere a proposito voglio qui tentare un'analisi del fenomeno con la strumentazione dell'antropologia culturale. Quel che qui mi interessa non sono tanto le ragioni del successo e del perchè milioni (6.861.412 nel momento in cui scrivo) di persone "vivono" su Second Life, quanto i meccaniscmi psico-antropologici soggiacenti.

Scendiamo dunque tra 'sti ciber-selvaggi e cerchiamo di capire come funzionano… Leggi il resto… »

Second life (2): diario dell’etnologo


[n.b. questo articolo è il complemento di del precedente articolo Second Life (1): Io è un altro

E ora passiamo dall' antropologia culturale all' etnologia: i miei primi passi su Second Life. Scelgo di vivere qualche ora tra i selvaggi. Un po' come Bronislaw Malinowsky negli Argonauti del Pacifico Occidentale (1922) in Papua-Nuova Guinea. Che però lui c'è rimasto svariati anni.

Giorno 1: 

Come dicevo mi sono iscritto, ho scelto le sembianze (classificato come "il ragazzo della porta accanto") e un nome, bello e fascinoso, alla Corto Maltese; nella mia Second Life mi chiamo Drauth Falta.
(Dovete sapere che mentre il nome è libero, nello specifico il nome di un pirata arabo, i cognomi debbono essere scelti da una lista che cerca di coprire tutte le nazionalità. Ci sono anche cognomi che suonano come italiani, ma io ho scelto questo più pan-mediterraneo).

Scarico e installo il software: tutto bene

Do fuoco alle polveri: mi identifico … … … Leggi il resto… »

Futuro? Sbagliato, è passato!


Google Maps ha lanciato in questi giorni il progetto Street View ovvero la possibilità di percorrere metro per metro (!!!) a livello del suolo alcune (per ora) città americane con la possibilità di volgere intorno lo sguardo a 360°.

Questo il loro divertente video promo.

Ho provato (provateci!). E' fantastico, veramente: mi sono detto che stiamo proprio vivendo nel futuro. Sembra proprio Blade Runner (quando il protagonista esplora e naviga in una foto).

Veramente fantastico. Veramente. … Davvero… Anche se… Qualcosa non mi tornava… come un déjà vu… avevo in mente qualcosa… ma cosa?

Nelle mie lezioni sulla teoria del multimedia, oramai un decennio fa, parlavo sempre di… c'era qualcosa che… qualcuno aveva fatto già qualcosa di simile… ma dove?…

Avevo dei documenti a proposito, ma chissà dove erano finiti in tanti traslochi… [...] Continua

Sesso, droga e HTML: il web è una droga!


Oh, Maria!

"Vedo gendarmi pascolare
donne chine sulla rugiada,
rosse le lingue al polline dei fiori
ma dov'è l'ape regina?
Forse è volata ai nidi dell'aurora,
forse è volata, forse più non vola."

(Fabrizio de Andrè, Un ottico, album Non al denaro, non all'amore, nè al cielo.)

 

Stavo riflettendo (a volte mi capita…), e scopro strane analogie, inquietanti parallelismi… A guardare bene è come se il web avesse ripercorso, con una trentina di anni di ritardo, la storia delle mode, dei movimenti e delle relative droghe dal dopoguerra ad oggi…

Non ci credete? Riempite la vostra migliore pipa d'oppio e seguitemi nel ragionamento… 

Ad esempio, vi ricordate quando si praticava il web-surfing?  (A ripensarci che cosa assurda!).

Eravamo agli albori del web. La gente passava ore a seguire link, come in Continua

No-tiquette


Ci sono persone che non meritano Internet e derivati.

Per queste persone invento (credo) una parola, la notiquette, ovvero il contrario di netiquette, vale a dire la maleducazione (o ignoranza) delle regole di  civiltà minima sul Web.

Io lancio dunque l'anatema su coloro che:

  1. non rispondono alle e-mail. Io, spam a parte, rispondo anche agli scocciatori, se non altro per dir loro che tali li considero.
  2. ti mandano un e-mail e ti telefonano per dirti che ti hanno appena mandato un e-mail.  Comportamento sintomatico interessante, ma oramai non più scusabile: poca fiducia ancora nel mezzo, mi ricordano quelli che più è distante geograficamente l'interlocutore telefonico più urlano!
  3. ti mandano un e-mail e ti telefonano per sapere se hai ricevuto un e-mail. Vedi punto precedente.
  4. ti allegano un video di 6 mega [vabbè c'è ADSL, ma non sempre!]. Se il Web può perdonare loro, poichè realmente non hanno idea del peso di una foto o di un vido, IO NO.
  5. non controllano la loro casella di posta per setti[...] Continua

Il postmaster suona sempre 12, anzi 13 volte!


La mia postaHo fatto il conto di quanti account di posta ho. 12. Ne ho dodici!!!

Agli indirizzi reali, aggiungete gli alias (nei post-it gialli, mascherati, non son mica COSI' scemo…) . Si arriva a 28 !!!

Uno che rimanda ad un altro che rimanda ad un altro che rimanda ad un filtro di prelavaggio on line (consiglio spassionatamente OnlyMyEmail.com, problema spam risolto!) che finalmente mi arriva su Outlook (Outlook? Sì, Outlook! vedi questo articolo)

E' questo un bene? E' questo un male? Come sono arrivato a questo? Denota elementi di personalità multipla (schizoide)?

Ci sono quelli di lavoro, di semi-lavoro, privati ma pubblici, privati privati, quello che mi ha dato la mia banca, quelli che eredito ad ogni cambio di provider (speravo morissero, ma son tignosi e resistenti), uno o più per ogni sito a me afferente, quelli segreti (ora non più tanto) per la corrispondenza malandrina, quello che non si sa mai, quello cui sei affezionato[...] Continua

Nuovo discipline: il desktop come specchio dell’anima…


Mostratemi il desktop di qualcuno e vi diro chi è.

Esiste la grafologia? Perchè non potrebbe esserci la desktoplogy, scienza dell'interpretazione caratteriale a partire dell'ordinamento (o incasinamento) del proprio desktop. [...] Continua

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