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Steganoche?! (l’invenzione dell’acqua calda)


Per me, che vengo d'altrove (vedi occhiello in alto a destra della pagina)  la programmazione è sempre stata una sorta di avventura intellettuale.

Recentemente, per motivi più o meno confessabili e scientifici ;-) , mi sono appassionato alla steganografia.

Ovvero l'arte di nascondere messaggi in altri messaggi o nel messaggero, il che in ottica Mac Luhan è quasi lo stesso.

Famosa è  la storia, raccontata da Erodoto, del un nobile persiano che fece tagliare a zero i capelli di uno schiavo fidato al fine di poter tatuare un messaggio sul suo cranio; una volta che i capelli furono ricresciuti, inviò lo schiavo alla sua destinazione, con la sola istruzione di tagliarseli nuovamente.

[Sulla storia e i sistemi della steganografia vedi questo pagina sul sito della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali a dell' Università di Salerno. Vi si trovano recensiti anche alcuni software per steganografare (si dirà?). (cfr. questo Continua

La macchina dei sogni


ATTENZIONE, parlo in parte di cose tristi. Cinici o troppo sensibili saltate questo post.

In quest'epoca di allegro e dilagante Facebookismo, di social networking banalizzato, io continuo a praticare un "data mining" amicale fatto con mezzi propri (motori di ricerca soprattutto). Nelgi ultimi anni, grazie ad Internet, ho ritrovato e riallacciato contatti con molte persone che credevo perdute nei gorghi della vita (che immagine poetica, eh?).

E devo dire che lo trovo molto interessante e che me la cavo benino.

Qui voglio citare solo due episodi, fra molti altri.

Un paio di anni fa ho ritrovato un'amica di infanzia, un (grande) amore infantile in verità. Purtroppo solo per sapere che le restavano pochi giorni di vita a causa di una malattia incurabile. Ne sono rimasto turbato, ma era stata così gemutlich la nostra (unica) susseguente conversazione telefonica, così complice a distanza di tanti anni, così piena d'affetto, che mi aveva dato profonde emozioni.

L'ultima mail mi annunciava che sarebbe venuta a trovarmi con un amica  ("sai non posso guidare con 'sta roba in testa"). Poi un terribile silenzio. Qualche tempo dopo ho saputo per altre vie che non ce l'aveva fatt[...] Continua

Io sono un altro!


Mi scrivono persone per chiedermi se sono questo tizio su Facebook.

No, io non sono lui!

(un omonimo, porca paletta, cosa c'è di più frustrante, minaccia e depressione della tua individualità universale?!)

Posso assicuravi che, oltre ad essere più bello, i miei gusti discordano competamente da quelli da costui indicati, piuttosto fatui e modaioli. Non amo le Adidas, le Nike , l' iphone, i Ray-Ban (un pochino, ce ne avevo uno splendido paio di mio padre, ma li ho persi) , detesto i Simpson, non sopporto i Beatles… E' (anche) per far sapere al mondo che hai gli stessi "gusti" di milioni che ci si iscrive?

Un'amica (coetanea, dunque non giovanissima)  che mi invitava ad iscrivermi, al mio rifiuto ha replicato: "ma dai, sciogliti, vieni anche te!" (cfr, quanto già scritto a proposito di Facebook e commenti).

Sono un introverso narcisistico (per questo ho un blog), e me ne vanto. Lo assumo o lo rivendico.  Se dovessi indicare un personaggio nel quale mi identifico sarebbe il Continua

Il suono di un click


Perchè, perchè dolorosamente mi chiedo, quando ho fretta, se ho bisogno di un informazione rapida:

  1. clicco l'icona sbagliata. E mai che clicchi sul Calcolatore o il Notepad, applicazioni veloci ad aprire, o un file .TXT di 11 bytes, ma sempre su Fireworks, Adobe Illustrator o un PDF da 18 mega… (per inciso perchè non si può abortire il lancio di un'applicazione? Su Mac si può fare? Su Linux?)
  2. parte lo scanning dell'antivirus su tutti gli hard disk (e ce n'ho 4!) che rallenta ogni operazione…
  3. parte l'aggiornamento di Windows XP che mi chiede ossessivamente "fammi ripartire, fammi ripartire"
  4. si pianta l'applicazione che mi serve o il PC, tout court.

E la legge di Murphy, la subisci, non la guidi. Abbandonati, respira lentamente, mentre faticosamente si carica l'indesiderato programma monstre, fai il vuoto nella mente, medita, cerca di adottare e adattare il Koan zen "Il suono di una mano".

Qual'è "Il suono di un click (sbagliato)"?

 

 [...] Continua

Il pensiero selvaggio


"Odio i viaggi e gli esploratori…" (incipit di Tristi tropici di C. Lévi-Strauss)

Io bubo, bubo, (in toscano, bubare=borbottare), ma bisogna dire che qualche aspetto positivo il vivere in Francia ce l'ha.

Per esempi la possibilità di sentire in radio e vedere alla televisione (Arte) tutta una serie di reportages su Claude Lévi-Strauss, in occasione del suo 100° compleanno (!!!) che ricorre oggi. Considero Claude lévi-Strauss il mio maestro spirituale (vedi riquadro sotto la mia foto adolescenziale).

Che cose intelligenti, che balsamo per la mente sentirlo, che vita…

Mi avvicinai alla magnifica scienza dell'antropologia culturale per caso, perchè giovane matricola a Lettere e Filosofia a Roma (1977, anno topico), restai colpito dal nome della materia, mai sentita prima di allora.

Ma dalla casualità si passò, con la lettura meravigliata, sofferta e travagliata dei libri di Lévi-Strauss, alla passione che mi portò alla laurea in [...] Continua

Musica leggera, molto leggera


Bisogna ammetterlo: questa volta i francesi hanno fatto una cosa ganza (si direbbe in Toscana).

Probabilmente la scopro in ritardo, fra i musicomani deve essere già conosciutissima, ma io che musicomane non sono, ma pur apprezzo la musica, ne sono venuto a conoscenza solo leggendo un articolo del Nouvel Observateur, fiero di questa creazione franco-francese.

Parlo di Deezer un portale multilingua (come chiamarlo?) sul quale puoi ascoltare, sottolineo ascoltare, non scaricare, gratuitamente la musica. Cerchi in database, trovi, clicchi e la musica parte, subito. Ed è tutto legale e gratuito.

Ma come sono state convinte le majors discografiche a mettere a disposizione i loro cataloghi? (E si parla di milioni di titoli. 3,7 milioni per l'esattezza, pari all' 85% del catalogo mondiale.)

Semplice, sono stati convinti dai due creatori, i francesi Jonathan Bennassaya e Daniel Marhely (ovviamente meno di 50 anni in due, li pòssino!) con questa proposta cinica e sfrontata: invece di farvi scaricare illegalmente la musica, che tanto ve la scaricano lo stesso, li volete metà degli introiti pubblicitari raccolti dal nostro sito che fa più di 5 milioni di contatti??

E così uno va su Deezer e a[...] Continua

Slow business


Come ho più volte già scritto, io ho la fortuna di vivere e lavorare per una buona parte dell’anno in una piccola isola del Mediterraneo. Inutile specificare quale (chi sa, sa).

Beh, più che una fortuna, è stata una scelta, ma questo è un altro discorso…

Lì e da lì gestisco quel poco di business che faccio. Una buona parte del mio parco-clienti (per parlare aziendalese) sono di quell’isola e delle isole vicine.
Ho, mi pare, spero, una buona nomea…
(Una volta squilla il telefonino e sento: “Signor M.? Mi hanno parlato bene di lei…” – Brivido, non si sa mai da quelle parti…)

Io ci ho fatto oramai l'abitudine, ma a volte penso a come reagirebbero ai tempi e ai modi isolani i miei (ex) colleghi, impregnati di efficientismo aziendale, abituati a risposte immediate, risultati in tempo reale, con credo di imprinting milanese o pseudo-tale (“lavoro, guadagno, pago e pretendo…”).

Ad esempio: quando devo riscuotere una fattura: potrei inviare una e-mail, ma allora devo essere pronto ad aspettare settimane (o mesi) prima di ottenere risposta. Generalmente è più probabile che abbia risposta a voce alla mail perché ho incontrato il destinatario dal fornaio.
Oppure potrei telefonare, ma la r[...] Continua

La solitudine del server (Georgia in my mind…)


Tempo fa parlai ad un mio amico, un bravo grafico fiorentino, del fatto che affitavo i server (miei e per i mie clienti) negli Stati Uniti (vedi questo post).

E riflettevo con lui del fatto che il business al tempo di Internet è spesso fatto con persone che non vedrai o sentirai mai, che vivono in luoghi in cui non andrai mai e che spesso non sai nemmeno ove si trovano.

Ma il mio amico non tanto di questo si preoccupava.

Infatti mi disse: "I tuoi server sono in Georgia? Come! E non vai mai a trovarli?"

Mi considerava un insensibile. A lui facevano pena quei server tutti soli, speduti chissà dove nel continete americano!

E in questo mondo freddo ed cinico di transazioni e commerci anonimi il mio amico portò improvvisamente un refolo caldo di umanità.

(ma io, che sono un bruto, a trovare i miei server non ci sono andato) [...] Continua

Lavaggi di coscienza


Devo ammetterlo, mi provocava qualche imbarazzo etico: parte della mia attività professionale (vista anche la quotazione euro-dollaro) era ed è sviluppata con gli Stati Uniti. Gli Stati Uniti di Bush. Ma chiudevo gli occhi.

(Ad esempio i server che offro ai miei clienti sono della Eapps, efficientissima server farm della Georgia(!). )

Non credo che la politica dell'Ammisistrazione subirà drastici cambi di rotta. Immessi in un contesto italiano sarebbe difficile percepire la sfumatura di colore che differenzia il Partito Democratico americano da quello Repubblicano. Ma anche un viaggio di mille chilometri comincia con un passo.

E il fatto che il prossimo presidente degli States sarà Obama (sentirlo o leggerlo è confortante) mi fa sentire un po' meglio. Un po' meno compromesso.[...] Continua

10 via alla felicità


…ovvero i dieci softwarini (gratuiti) per essere sereni.

Voglio qui elencare (riservandomi il diritto di aggiungerne o sostituirne) quei software, utilities, applicazioni, tools o come volete chiamarli, di cui non potrei (più) fare a meno nel mio lavoro quotidiano.
Non parlo qui di applicazioni sul web, di cui forse parlerò in altro articolo, ma solo di quelle da scaricare ed installare sul proprio PC. E nemmeno parlo delle GROSSE applicazioni, o di quelle più FAMOSE, quali Skype, Firefox, ed altre, ugualmente gratuite ed ugualmente indispensabili.
Parlo di piccole e medie applicazioni che fanno fare GRANDI passi alla mia attività quotidiana. O in altri termini quelle che mi aiutano umilmente, instancabilmente e gratuitamente senza grandi strombazzamenti, nel mio lavoro quotidiano.
Ce ne sono senz'altro altri, DivX Converter o Xmpeg o 7-Zip, per citarne solo alcuni, ma questi[...] Continua

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