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Stampa deficiente


Come spesso mi succede improvvisamente mi sembra non più sopportabile quel che per anni ho sopportato (ed insieme a me milioni di altre persone).

[Inizio discorso da vecchio] Quando c'era il DOS era facile stampare il listato dei files di una directory! Si scriveva sulla linea di comando: DIR > LPT1. Inoltre potevi avere solo il listato dei .DOC, se volevi, bastava scrivere DIR *.doc > LPT1. Chi voleva esagerare e darsi arie scriveva comandi come DIR *.DOC *.TXT /S > LPT1. Insomma bastava parlare un po' di DOS e e stampava quel che si voleva! [Fine discorso da vecchio]

Poi finiti i begli anni della command line (cfr. il saggio di Neal Stephenson, "In the beginning was the command line").

Sacrificata sull'altare dell'interfaccia amichevole e della metafora della scrivania…tutto questo, dalla nascita di Windows in poi non fu più possibile.

Non so con Windows Vista che ancora non ho avuto il piacere di frequentare (e aspetterà), ma fino ad Xp questa semplice operazione non era possibile, se non a costo di contorcimenti informatici tali (screenshot del video, reindirizzamento a file da finestra DOS, ecc.) da far preferire di scriversi la lista a mano, anche su tavoletta di pietra.

Stampa listato filesEcco, ieri ho detto basta!

Ho fatto ricerche e ci sono molte utility che dicono di far questo. Ci sarà da fidarsi di questi freeware fatti nei sottoscala? Mhm…

Per fortuna trovo anche un prezioso articolo del supporto Microsoft.

Aha! Allora lo sapevano che il loro sistema operativo era deficiente, nel senso di deficere, essere mancante di qualcosa.

Con due o tre piccole operazioni di impostazione, finalmente ora posso, quella volta ogni due-tre anni che mi serve, con la semplice pressione del tasto destro del mouse, stamparmi la mia bella lista di files… [vedi immagine]

Non posso selezionare sottoinsiemi come facevo col DOS, ma non si può aver tutto da Windows. Contentiamoci.

Times are changing…


Scopro oggi che esiste una versione del gioco MONOPOLI chiamata BANKING che permette di acquistare terreni con carta di credito (finta spero).

Bah… 

 

D0 u 5P33K l337?


Qualche consiglio per password un po' meno vulnerabili delle solite, con la premessa che sarà sempre possibile a qualcuno, con tempo e risorse giustificabili lo sforzo, violarle. (per chi volesse ragguagli tecnici)

Innanzitutto qualche password checker, ovvero sistemi per vedere quanto forti sono le vostre password:

Avete provato?

Paura eh? Le vostre password sono considerate debolucce?

Fra i tanti, ovvi, consigli che si trovano in giro, segnalo quello di usare il LEET. Non sapete cosa è il LEET? Male.

L3 P422W0rD5 5crItt3 K0n kW35t0 5i5t3M4 3' PiÙ k0MPLic4T3 d4 5c0PriR3…!

Se non avete capito, un traduttore on line… 

C' è anche un' estensione per Firefox che fa questo e tante altre conversioni.

Io ve l'ho detto, poi, fate voi. 

 

Web kebab!


E ancora a proposito di Francia e francesi… (per la serie spigolature web domenicali).

Kebab à volontè… non so se è arrivata in Italia la non notizia del fenomeno www.mangedukebab.com (e clip video correlata), che in Francia è diventato un fenomeno di moda ed un esempio di successo imprenditoriale.

Trattasi di un vero venditore di kebab che ha avuto (con qualche spinta di agenzia pubblicitaria) l'idea per la "killing application" commerciale.

Ci si può leggere dietro (o davanti?) tante cose: la globalizzazione, il multiculturalismo, l'insostenibile leggerezza dell'essere (ma non del cibo, il potere del web e dei media in generale nel creare fenomeni effimeri.

 

 

 

 

 

 

Io dico solo: simpatico e travolgente, ma o tempora, o mores

Chi si loda…


Finirò certo all'inferno. Per quanto segue ed altri motivi.

Cercare col lanternino...O per lo meno nel cyber-inferno della non reperibilità, ma non resisto, devo dirlo: lo sapete che se su Google fate la generica ricerca "conception sites web", che è quella che farebbe un francese se cercasse qualcuno per fargli un sito, il mio sito "istituzionale" francofono viene ultimo d'accordo, ma in prima pagina!

Su tutta la Francia, ragazzi!

Se poi digitate, com'è più ovvio e farebbe qualcuno che cerca nella propria zona,  "conception sites web aix" o anche "creation sites web aix" vengo primo (e secondo).

Allargandoci a "conception sites web provence" vengo quarto. 

"Creation sites web provence", settimo.

I casi sono due: o sono un genio del posizionamento sui motori di ricerca, référencement come dicono i francesi, oppure, visto che in Italia non avevo mai raggiunto scores così alti, e che al mio "sito istituzionale" non ci sto più tanto dietro, i miei colleghi francesi sono moooolto indietro. [spero non leggano blog italiani…]

 

[Purtroppo, e lo farò in un prossimo post, bisognerebbe fare alcune considerazioni sulla morte dei siti "istituzionali", trés web 1.0.]

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