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Qualcosa da dirmi? info AT voodoobytes.info

L’hai scritto? Pubblicalo, se ti riesce.


Copertina del libro"Ops! I did it again!"
(Britney Spears)
Scusate la citazione colta, (già utilizzata per altro in
questo stesso blog, che volete farci, mi piace),
ma come si suole dire, quando ce vo’ ce vo’!

Sì, l’ho fatto di nuovo.
Grazie ai privilegi e alla caduta di inibizioni che l’età mi concedono,  ho superato reticenze e pudori e, a nove anni di distanza da “Panarea 1942” (London, Iditella Press, 2000), ho dato alle stampe un altro libro, un breve romanzo dal titolo “Pietra serena”.
Ma non è propriamente (bugiardo!) di questo che volevo parlare, quanto delle disavventure editorial-informatiche in cui sono incorso per pubblicare questo libro. Doveva essere pronto per Natale (anche per questioni di bieco marketing). Da questa estate av[...] Continua

Gli strani casi di Voodoobytes: il computer che grida (screaming pc)


Anni fa avevo un simpatico vicino di casa. Un distinto signore che incontravo tutti i giorni rientrando in motocicletta da lavoro. Faceva passeggaire il suo cane (un orribile e bavoso bulldog).

Generalmente mi limitavo a fargli un cenno con la mano, ma ogni tanto mi fermavo a salutarlo per bene. Doveva essere fissato sui rumori perchè di tutto quello che poteva essere lodato della mia motocicletta (allora nuova nuova) lui era affascinato da un aspetto particolare:

"…ma che bel rumore che fa, soffice, gradevole a sentire…"

Questo suo entusiasmo per i miei tubi di scappamento non poteva che farmi piacere. Ovviamente ebbi la malaccortezza di dirgli in una di queste occasioni che lavoravo nell'informatica. Noi del mestiere, come i medici, non dovremmo mai rivelare con cosa campiamo. Con i dottori infatti condividiamo il triste destino di incappare sempre in quello che ha il "dolorino" persistente o "la stampante che non stampa" o che non sa "come si fa a salvare in PDF." Non si scappa.

In casi del genere bisognerebbe sempre fare come una mia amica dottoressa che, quando durante una festa gli dissi che avevo male da qualche parte, mi rispose: "… e a me che me ne frega…?". A posteriori debbo riconoscere che era la risposta giusta per situazioni del gener[...] Continua

La testa un attimo fuori dai bytes


Meno male che ci sono (ancora) assidui lettori del quotidiano La Repubblica altrimenti non avrei mai saputo che in un articolo di Michele Smargiassi comparso domenica 12 aprile 2009 e dal titolo "Desktop art, autobiografia collettiva un mondo racchiuso in un clic" vengo citato per il mio post a proposito della piccola fitta al cuore causatami da mia figlia (7 anni) nel momento in cui ha voluto personalizzare il desktop del vecchio portatile che le avevo ceduto.

Certo, Smargiassi mi annovera tra i "cyberfanatici" (alla mia età è non solo quasi offensivo, ma anche falso), certo, vecchio vizio di giornalismo cartaceo non "linka" alla fonte della citazione del mio articolo, ma fa comunque piacere.

E' il mio quarto d'ora di celebrità.

E ora? Torno tutto contento, buono buono, a immergermi e confondermi nel nugolo di bytes.[...] Continua

Galleria Lightbox senza fatica : Painless Lightbox Gallery


Una volta tanto un articolo più tecnico.

Lightbox è uno dei migliori tools Javascript per allestire gallerie fotografiche sui siti web. Lo potete scaricare da qui

Esistono tool, per lo più off-line, gratis o semi-gratis o pagamento, che automatizzano questa operazione. Purtroppo al cambiare delle immagini bisogna rifare tutto.

Io mi sono permesso di scrivere un piccolo tool [download], fatto di tre funzioni PHP che permette in pochi colpi di mouse di allestire in automatico una galleria con il suddetto Javascript. Il tutto a partire da una directory di immagini, senza inserire immagine per immagine nella vostra pagina HTML/PHP. [Esempio]

Il vantaggio è che se cambiano le immagini nella directory automaticamente si aggiornano le pagine.Il tutto è altamente personalizzabile, la documentazione (in inglese), spero esaustiva è nel codice stess[...] Continua

Io sono il mio desktop


Mia figlia cresce, ha 6 anni passati, e ha già esigenze informatiche notevoli.

Questa la scusa per comprarsi un nuovo portatile (con VISTA!!!, ne parlerò in altro post) e cederle il mio vecchio.

L'ho tutto ripulito di quel che non le serviva, disinstallato programmi, levato files personali e di lavoro e gliel'ho pomposamente affidato (con mille raccomandazioni) perchè potesse giocarci su Internet (previa installazione di K9 Web Protection), com'era già solita fare quando ancora era il mio portatile.

Non appena preso in consegna, una delle prime cosa che ha voluto fare è stato cambiare l'immagine di sfondo del desktop. Eh no, io ci sono affezionato a quell'immagine, ho pensato subito, questa è giovanile ed irriverente ICONOCLASTIA!!!
Ma ho poi dovuto ammettere a me stesso che se il computer era suo doveva e poteva personalizzarlo come voleva. O non son sempre stato io quello che asseriva che il desktop, con il suo sfondo e la sua organizzazione (o disorganizzazione) delle icone è uno specchio dell'anima? [Proprio in questi giorni l'edizione online di Repubblica sta raccogliendo migliaia di immagini di desktop dei lettori e sfogliarne l'album è un interess[...] Continua

Arbeit macht zufriden (il lavoro rende felici)


Canta che ti passaParafraso il terribile motto concentrazionario perchè ho visto su una rivista francese una pagina pubblicitaria (che riporto parzialmente accanto).

E' della società Singcity che propone i suoi servizi per "rinsaldare le équipes aziendali grazie ad originali animazioni" con un "ventaglio di attività di team building e animazioni su misura: registrazioni di canzoni in studio, corali e concerti aziendali, allestimento di commedie musicali e tante altre idee!"

Questa società ha fatto suo il detto che "non esistono problemi, ma solo opportunità". C'è la crisi? Comprate i nostri servizi, vi facciamo cantare i dipendenti, che così son più allegri (mentre voi dirigenti pensate a quanti licenziarne, mobilitarne, cassintegrarne…)

(Sia detto per inciso: qui ho preso spunto da una società francese, ma ovviamente società che offrono servizi del genere esistono anche in Italia e nel mondo, basta una semplice ricerca Google per trovarne a bizzeffe).

"[...] Continua

Steganoche?! (l’invenzione dell’acqua calda)


Per me, che vengo d'altrove (vedi occhiello in alto a destra della pagina)  la programmazione è sempre stata una sorta di avventura intellettuale.

Recentemente, per motivi più o meno confessabili e scientifici ;-) , mi sono appassionato alla steganografia.

Ovvero l'arte di nascondere messaggi in altri messaggi o nel messaggero, il che in ottica Mac Luhan è quasi lo stesso.

Famosa è  la storia, raccontata da Erodoto, del un nobile persiano che fece tagliare a zero i capelli di uno schiavo fidato al fine di poter tatuare un messaggio sul suo cranio; una volta che i capelli furono ricresciuti, inviò lo schiavo alla sua destinazione, con la sola istruzione di tagliarseli nuovamente.

[Sulla storia e i sistemi della steganografia vedi questo pagina sul sito della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali a dell' Università di Salerno. Vi si trovano recensiti anche alcuni software per steganografare (si dirà?). (cfr. questo Continua

La macchina dei sogni


ATTENZIONE, parlo in parte di cose tristi. Cinici o troppo sensibili saltate questo post.

In quest'epoca di allegro e dilagante Facebookismo, di social networking banalizzato, io continuo a praticare un "data mining" amicale fatto con mezzi propri (motori di ricerca soprattutto). Nelgi ultimi anni, grazie ad Internet, ho ritrovato e riallacciato contatti con molte persone che credevo perdute nei gorghi della vita (che immagine poetica, eh?).

E devo dire che lo trovo molto interessante e che me la cavo benino.

Qui voglio citare solo due episodi, fra molti altri.

Un paio di anni fa ho ritrovato un'amica di infanzia, un (grande) amore infantile in verità. Purtroppo solo per sapere che le restavano pochi giorni di vita a causa di una malattia incurabile. Ne sono rimasto turbato, ma era stata così gemutlich la nostra (unica) susseguente conversazione telefonica, così complice a distanza di tanti anni, così piena d'affetto, che mi aveva dato profonde emozioni.

L'ultima mail mi annunciava che sarebbe venuta a trovarmi con un amica  ("sai non posso guidare con 'sta roba in testa"). Poi un terribile silenzio. Qualche tempo dopo ho saputo per altre vie che non ce l'aveva fatt[...] Continua

Io sono un altro!


Mi scrivono persone per chiedermi se sono questo tizio su Facebook.

No, io non sono lui!

(un omonimo, porca paletta, cosa c'è di più frustrante, minaccia e depressione della tua individualità universale?!)

Posso assicuravi che, oltre ad essere più bello, i miei gusti discordano competamente da quelli da costui indicati, piuttosto fatui e modaioli. Non amo le Adidas, le Nike , l' iphone, i Ray-Ban (un pochino, ce ne avevo uno splendido paio di mio padre, ma li ho persi) , detesto i Simpson, non sopporto i Beatles… E' (anche) per far sapere al mondo che hai gli stessi "gusti" di milioni che ci si iscrive?

Un'amica (coetanea, dunque non giovanissima)  che mi invitava ad iscrivermi, al mio rifiuto ha replicato: "ma dai, sciogliti, vieni anche te!" (cfr, quanto già scritto a proposito di Facebook e commenti).

Sono un introverso narcisistico (per questo ho un blog), e me ne vanto. Lo assumo o lo rivendico.  Se dovessi indicare un personaggio nel quale mi identifico sarebbe il Continua

Il suono di un click


Perchè, perchè dolorosamente mi chiedo, quando ho fretta, se ho bisogno di un informazione rapida:

  1. clicco l'icona sbagliata. E mai che clicchi sul Calcolatore o il Notepad, applicazioni veloci ad aprire, o un file .TXT di 11 bytes, ma sempre su Fireworks, Adobe Illustrator o un PDF da 18 mega… (per inciso perchè non si può abortire il lancio di un'applicazione? Su Mac si può fare? Su Linux?)
  2. parte lo scanning dell'antivirus su tutti gli hard disk (e ce n'ho 4!) che rallenta ogni operazione…
  3. parte l'aggiornamento di Windows XP che mi chiede ossessivamente "fammi ripartire, fammi ripartire"
  4. si pianta l'applicazione che mi serve o il PC, tout court.

E la legge di Murphy, la subisci, non la guidi. Abbandonati, respira lentamente, mentre faticosamente si carica l'indesiderato programma monstre, fai il vuoto nella mente, medita, cerca di adottare e adattare il Koan zen "Il suono di una mano".

Qual'è "Il suono di un click (sbagliato)"?

 

 [...] Continua

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