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No-tiquette

Ci sono persone che non meritano Internet e derivati.

Per queste persone invento (credo) una parola, la notiquette, ovvero il contrario di netiquette, vale a dire la maleducazione (o ignoranza) delle regole di  civiltà minima sul Web.

Io lancio dunque l'anatema su coloro che:

  1. non rispondono alle e-mail. Io, spam a parte, rispondo anche agli scocciatori, se non altro per dir loro che tali li considero.
  2. ti mandano un e-mail e ti telefonano per dirti che ti hanno appena mandato un e-mail.  Comportamento sintomatico interessante, ma oramai non più scusabile: poca fiducia ancora nel mezzo, mi ricordano quelli che più è distante geograficamente l'interlocutore telefonico più urlano!
  3. ti mandano un e-mail e ti telefonano per sapere se hai ricevuto un e-mail. Vedi punto precedente.
  4. ti allegano un video di 6 mega [vabbè c'è ADSL, ma non sempre!]. Se il Web può perdonare loro, poichè realmente non hanno idea del peso di una foto o di un vido, IO NO.
  5. non controllano la loro casella di posta per settimane o mesi perchè se ne dimenticano.  Ma allora che l'hanno a fare!!!
  6. ti scrivono un e-mail, ma non danno importanza al fatto, in quanto per loro è un giochino simpatico, poco più. E magari tu hai risposto che sei sempre stato innamorato di lui/lei e aspetti trepido la risposta a questo "outing" (ancora più sorprendente se il tuo lui/lei e del tuo stesso sesso).
  7. quasi come il punto precedente (imbecilli), ma con più incoscienza (sciocchi), ti scrivono e poi si dimenticano di averlo fatto; la tua pronta risposta resterà "appesa" nel ciberspazio per mesi. In più ti telefoneranno per chiederti la stessa cosa della mail, qualche settimana dopo.
  8. ti telefonano prima di aver controllato che tu abbia già risposto loro. Cosicchè la tua lunga mail esplicativa, su cui hai lavorato con fine arteepistolare e diplomatica, sarà vanificata dal fatto che ti toccherà rispiegar loro tutto a voce.
  9. hai un appuntamento alle 9 di mattina con loro (lavoro, esami, altro): ti mandano un e-mail alle 8.15 dicendoti che arriveranno con 3 ore di ritardo. Ovviamente tu sei già in viaggio…
  10. tu hai scritto loro: dopo tre settimane nessuna risposta (variante del punto 1). Tu cadi in dubbi tecno-psicologici. La mia mail si è persa, non mi funziona la posta, mi odia, è morto! Tu a questo punto preoccupatissimo gli telefoni e lui bellamente ti dice: "si l'ho letta, devo risponderti lo so!". Io, che se non rispondo entro 24 ore ad un mail mi sento già uno zozzone, mi stramaledico per essere così scemo da corrispondere con certi figuri.
  11. se hanno un problema di posta, intasamento, perdita password (frequentissimo), spam o altro, semplicemente abbandonano un account, se ne fanno un'altro, aumentando l'entropia del Web e la sua spazzatura. Ma soprattuto si guardano bene di comunicarlo ai propri corrispondenti
  12. si iscrivono sconsideratamente a mailing-list e poi si incavolano perchè ricevono centinaia di mail al giorno (vedi punto 11)

Ho in particolare un caro amico al quale dovranno fischiare parecchio le orecchie.

Vero MDO…?

(COLPIRNE 1 PER EDUCARNE 100!

 

 

One Response to “No-tiquette”

  1. on 24 Mag 2007 at 08:32 Voodoobytesman

    Inserisco un commento a me stesso (schizofrenia): a tutti coloro che hanno l’email facile consiglio di leggere questo articolo di Repubblica.it (http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/scienza_e_tecnologia/email-perfetto/email-perfetto/email-perfetto.html) che rimanda a questo sito: http://www.thinkbeforeyousend.com/

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