Modem e politica francese
Giugno 11th, 2007 by Voodoobytesman
Da quando abito in Francia ho potuto constatare che, a differenza dell'Italia, ove la società civile, il popolo direbbe qualcuno, è più "avanti" della classe politica, qui Oltralpe è il contrario: è la classe politica che sembra più avanti del francese medio.
Con qualche eccezione anche perchè quando i politici, da qualsiasi parte delle Alpi siano, vogliono fare i moderni, rischiano di inciampare.
Ne è stato la prima vittima, Chirac che defini il mouse (souris in francese), un mulot (topo di campagna, che è tutto un altro roditore)
"E che fa' - vi chiedere voi - VoodooMan si mette a parlare di politica ora?"
No, parlerò di informatica. Un attimo di pazienza.
Dunque l'astro emergente (ed ora di nuovo calante) della politica francese, François Bayrou, ha fondato un nuovo partito centrista sull' onda del relativo successo elettorale alle presidenziali. Lo ha chiamato Mouvement Démocrate. E fin qui nulla di male.
Poi però, per fare moderno, "branché et jeune", (alla moda e giovane, come si direbbe qui) lo ha soprannominato MoDem.
E qui casca l'asino.
Come? Per fare moderno si utilizza l'immagine di un dispositivo che sta scomparendo, vecchio ponte tra digitale ed analogico? (ricordo che quelli che vengono chiamati "modem ADSL" non sono veri modem.)
Avrebbe dovuto chiamare il suo partito, per essere un pochino più al passo coi tempi, qualcosa come Rassemblement Ouvrier Union Travailleurs Européistes Républicains:
R.O.U.T.E.R. !
Vuoi mettere!?