Steganoche?! (l’invenzione dell’acqua calda)
dicembre 8th, 2008 by Voodoobytesman
Per me, che vengo d'altrove (vedi occhiello in alto a destra della pagina) la programmazione è sempre stata una sorta di avventura intellettuale.
Recentemente, per motivi più o meno confessabili e scientifici
, mi sono appassionato alla steganografia.
Ovvero l'arte di nascondere messaggi in altri messaggi o nel messaggero, il che in ottica Mac Luhan è quasi lo stesso.
Famosa è la storia, raccontata da Erodoto, del un nobile persiano che fece tagliare a zero i capelli di uno schiavo fidato al fine di poter tatuare un messaggio sul suo cranio; una volta che i capelli furono ricresciuti, inviò lo schiavo alla sua destinazione, con la sola istruzione di tagliarseli nuovamente.
[Sulla storia e i sistemi della steganografia vedi questo pagina sul sito della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali a dell' Università di Salerno. Vi si trovano recensiti anche alcuni software per steganografare (si dirà?). (cfr. questo sito per una più tecnica disamina dei software per criptare informazioni in files JPG).]
Non deve essere difficile fare un tool del genere, mi son detto… e ho voluto provare a farmelo da solo. Che bella avventura!
Una prima versione appendeva il messaggio al file. Ottimo, nessuna distruzione dell'immagine, ma cambiava ovviamente la dimensione, quindi facilmente identificabile e reperibile. Questo disturbava il mio perfezionismo, o la mia paranoia. Volevo qualcosa di invisibile!
Ci sono più o meno riuscito, aveva anche già un'interfaccia piuttosto caruccia (vedi qui accanto).
L'ho provato con jpg e gif. Funzionava, ma non sempre l'immagine risultante restava insospettabilmente visibile ad un editor normale. Restava il messaggio criptato al suo interno e dunque a questi fini ancora utilizzabile, ma l'immagine era illeggibile (in alcuni casi leggibile ma molto rovinata).
Poi… poi… mi sono reso conto che stavo facendo un classico errore da pischello informatico alle prime armi, quale non mi considero più da almeno venti anni. Ovvero stavo cercando di inventare l'acqua calda e non sapevo nemmeno farlo bene. Ovvero, qualcuno lo aveva già fatto e allora perchè lo dovevo rifare, perdendo suonno e tiempo? (Si va bene, l'esperienza informatica, l'avventura intellettuale, ma a un certo punto…)
Dunque ho ripreso il piccone Google e mi sono rimesso a scavare ulteriormente.
E, oltre a quelli già segnalati nei siti sopra indicati, sul sito di un Università di Vancouver (Canada), ho trovato Zip/Jpeg Mask, semplice tool (in un solo eseguibile) che fa quello che dice. Ovvero ti steganografa, cioè include, all'interno di un file immagine .JPG o compresso .ZIP un qualsiasi altro file che si voglia tenere nascosto.
Il risultato è un file .ZIP o .JPG perfettamente visibile e funzionante, apparentemente "pulito", ma che invece ha all'interno l' "altro" file, estraibile solo a partire dal tool stesso e se si conosce la password.
Ora potete spedire i vostri bollenti messaggi, audio licenziosi, foto hard, dentro innocenti JPG di auguri di Natale.