Io e lui
Novembre 28th, 2009 by Voodoobytesman
Mi piace quando a notte fonda il mio computer, da quell'infernale macchina di lavoro, si trasforma in un quieto compagno di svaghi. Parafrasando un passo delle "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar, "da svogliato ed indolente schiavo, si trasforma in piacevole ed entusiasta complice".
Non più pesanti applicazioni che affaticano la memoria e i neuroni di entrambi, non più astrusi linguaggi macchina e centinaia di files da trattare, connessioni riottose, password da rammentare, e last but not least, non più umani con cui corrispondere.
Soli, io e lui, nel buio, io che vago, col mouse e con la mente, lui che mi asseconda portandomi lontano, lontano (nei più segreti giardini, grazie web).
Soli, io e lui, nel buio, io che scrivo, lui che riceve docile le lettere che digito assorto, che mi suggerisce quello che non so o non ricordo più (grazie ancora web) e nel mentre mi culla con musiche nuove o antiche (grazie Piers Faccini, grazie Deezer).
Soli, io e lui, nel buio, ecco abbiamo rubato con queste righe ancora di qualche minuto al sonno, al riposo di entrambi.
Buonanottte.