Aquì el comandante Raimundo Navarro…
settembre 1st, 2008 by Voodoobytesman

Nei mesi scorsi mi è capitato di essere per molto tempo molto lontano dal centro della Galassia…
???
Intendo dire che sono stato per quasi due mesi in un posto, in Italia, non coperto da ADSL. Sembra imposibile, ma ce ne sono ancora, a Nord come al Sud della Penisola.
Comunque non era un postaccio (anzi très agreable, direbbero i francesi) ed io mi contentavo della sola vecchia connessione dial-up a 56kbit (nominali), seppur flat (Infostrada, 12 €/mese).
Era un po' come essere, rispetto al ciberspazio, in una navicella spaziale sperduta nel cosmo e che comunicava con le altre e con la base attraverso collegamenti da missione spaziale d'altri tempi in cui le risposte erano tutt'altro che in tempo reale… (esagero).
Ad ogni connessione, il fruscio (insopportabile) della chiamata del modem, immagine acustica di questa distanza dal cuore pulsante della Rete, il batticuore e le dita incrociate perchè se qualcosa andava storto chissà quando ci sarebbe stata la prossima "finestra" (come dicono a Houston) per riconttatare la base. [Si, lo so, ora esistono le connessioni UMTS, mi sto attrezzando e comunque dove ero non è che funzionassero gran chè]
Comunque devo dire però che ciò nonostante ho potuto lavorare lo stesso.
Perfino Skype funzionava bene, con il solo ridicolo inconveniente che all'inizio della conversazione la voce era rallentata per poi prendere il tono normale e mantenerlo per tutta la chiamata.
Ma, come spesso succede, proprio quando ero più lontano da tutto il mio hardware e dalla Banda Larga mi è capitato di dover lavorare ad un progetto di installazioni video per un' importante istituzione (che non voglio citare). E lavorare su video in queste condizioni non è la cosa migliore. Si maneggiano facilmente Giga di dati e anche a comprimerli come li passi tutti quei mega tramite quel tubicino stretto stretto che è una connessione a 52kb, quando va bene?
Male li passi, anzi non li passi proprio in tempi che non siano geologici.
Per fortuna avevo scoperto proprio prima di partire un interessantissimo tool (gratuito), Teamviewer. Questo software consente con una semplicità che altri si sognano di prendere il controllo di un altro PC (purchè consenziente e predisposto) e di agire su un desktop remoto, come se aveste l''hardware sotto il tavolo, eppur altrove da me e dal luogo ov'ero. E seppur con la modesta connessione di cui sopra ho lavorato su una macchina più potente e che poteva spedire i filmati finiti con la sua bella connessionciona ADSL.
Insomma, ancor di più, è valido quando diceva Derrick de Kerckhove affermando che ogni nostro strumento, dal semplice martello alla navicella spaziale (ecco appunto) è un prolungamento dei nostri sensi, tattile incluso.
E poi c' è chi dice che Internet non è una gran bella invenzione. Quando cominciai a sentirne parlare, subito ne percepii le ricadute sulla MIA vita. Ricordo mi dissi, questo "coso" mi salverà. Da un lavoro in ufficio, dal doverci andare tutti i giorni in moto, auto, bus che sia, da colleghi astiosi ed invidiosi, da capi scemi e crudeli. Ed infatti così è stato, grazie al Signor Internet io ora sono altrove… ora qui, ora là, ma comunque dove voglio io…
Certo, homini terricoli siamo e attratti dalla gravità, dunque rimane ancora un po' di spaesamento. Come gli astronauti che sono nello spazio infinito. Io sono qui, lo so, ma dove il mio dito fa click sull'icona "Salva con nome"? Qui o lì? O qui e lì, dunque mi sdoppio?
E a volte, muovendo bytes per il mondo, ma davanti a questo schermo, altrove, vorrei gridare, come quell' astronauta hispanofono, un po' sfigato e (s)perso nello spazio, personaggio della trasmissione radiofonica Alto Gradimento:
"Alo`! soy en avaria, achi` comandante Raimundo Navarro chi rotea y rotea en tuendo en tuerno a todo lo mundo en sua navicula spazial Paloma Secundo;
Llama Base – Torre de controlho ?
Respuende si me siente amigos!Esta orbita no es circular!
Esta orbita muy lenta de 30 Kmh es quadrada!
Nuvolas y fulmines todo el tiempo!
Los astronautes americanos y sovieticos me salutan y me sfoton da los oblones, y me pasan como razzos.."
Ma sapete cosa?
Io ci torno in quel mio altrove. Anzi, ora che mi leggete, forse sono già là, dove "tout n’est qu’ordre et beauté, luxe, calme et volupté." [Charles Baudelaire, Invitation au voyage]
Si vive anche a 52kbit.
Io da casa vado tutt’ora a 56k e non abito tra gli stambecchi o i pinguini, ma a 20 km da Firenze. E conosco persone che pagano profutamente la ADSL e vanno più o meno come me, quando riescono a collegarsi. �
Raimundo Navarro, mannaggia a te che sfrucugli nella memoria, mi riporta di colpo a un altro tempo e a un’altra vita. E basta un nome così per far fluire i ricordi, quella colonna sonora che accompagnava il ritorno da scuola, da Max Vinella, a Marmaglino, dalla Sgarambona all’uva fogarina. Vabbè basta così, di nostalgia si può anche morire.