I would prefer not to…
maggio 18th, 2009 by Voodoobytesman
Odio i programmi intelligenti.
Le mie (molte, troppe) ore di lavoro davanti al computer sono sempre di più molestate da petulanti richieste da parte di software che vogliono aggiornarsi alla più recente versione.
E' una continua lotta: a volte, per non stare a discutere, accetto e aspetto pazientemente che abbiano finito, altre mi innervosisco e dico "I would prefer not to", gentilmente ma fermamente, come "Lo scrivano Bartleby" nel racconto di Hermann Melville.
Ben sapendo che è una battaglia persa in quanto la stessa domanda mi sarà riproposta domani, fra una settimana, fra un mese, che loro lo sanno (mi spiano) che non ho l'ultima release di un qualsiasi software e prima o poi crollerò, per stanchezza o noia, prima o poi dovrò accettare…
Lavorare con un computer connesso ad Internet, oramai l'unico modo di lavorare possibile, è così divenuto molto difficile e dispersivo. L'attenzione è continuamente messa a dura prova da una miriade di programmi, avvertimenti, richieste. E non parlo qui degli umani, altra razzaccia molesta: "che fai?" chiede l'amico su Skype. Oramai mi tengo invisibile e posso far finta di non esserci, ma comunque l'attenzione è distolta (cfr. questo mio articolo).
Parlo qui di intrusioni software.
Una rapida lista fra quelle possibili, sicuramente incompleta:
- Posta (è arrivata nuova posta, dice garrullo il PC)
- Feed RSS (li tengo al minimo, ma sempre troppi sono)
- Aggiornamento di Thunderbird, Firefox…
- Patches and fixes di Flash, Dreamweaver, Fireworks…
- Richieste di registrazioni per avvalarmi dei meravigliosi vantaggi… di essere bersaglio di mail che mi avvertono di aggiornamenti e nuovi prodotti. Chiamasi masochismo.
- Aggiornamenti di Windows
- Il maledetto antivirus (2 volte al giorno, anche se l'ho implorato di farlo una volta ogni 48 ore, niente da fare è troppo preccupato della mia profilassi)
- Aggiornamenti Adobe (uno dei più insistenti)
- Qualsiasi programmino, anche il più stupido, che non appena lanciato ti propone una nuova versione
Io ho da fare, non posso star dietro a tutti. I programmi sono tanti, ma io sono da solo, il rapporto è squilibrato. La lotta continua.
Odio, ripeto, i programmi intelligenti. Ridatemi quegli stupidi, che invecchiano placidamente, senza farsi prendere da fisime giovanilistiche. Ci penso io, quando ne ho voglia, a farli ringiovanire.
E lasciatemi in pace!