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	<title>Voodoobytes</title>
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	<description>ovvero: un antropologo fra i bytes</description>
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		<title>Pochi secondi</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 14:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homo Informaticus]]></category>
		<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>
		<category><![CDATA[e-diosincrasie]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlavo, nel precedente articolo, della sicurezza delle password e di quanto tempo ci vuole ad un semplice programmino per capire qual&#39;&#232; la vostra password super segreta e super furba&#8230;
Guardate questa tabella.
Poi leggete questo articolo.
Poi prendete uno Xanax. 
E mentre comincia a fare effetto, o perch&#232; comincia a fare effetto, confidate nella massa. Di miliardi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parlavo, nel precedente articolo, della sicurezza delle password e di quanto tempo ci vuole ad un semplice programmino per capire qual&#39;&egrave; la vostra password super segreta e super furba&#8230;</p>
<p>Guardate <a href="http://www.lockdown.co.uk/?pg=combi&amp;s=articles" target="_blank" title="Velocit&agrave; di craccamento password">questa tabella</a>.</p>
<p>Poi leggete <a href="http://www.lockdown.co.uk/?pg=combi&amp;s=articles" target="_blank" title="Password are not broken...">questo articolo.</a></p>
<p>Poi prendete uno Xanax. </p>
<p>E mentre comincia a fare effetto, o perch&egrave; comincia a fare effetto, confidate nella massa. Di miliardi di password proprio la vostra debbono violare? </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gli strani casi di Voodoobytes: &#8220;Non è Francesco&#8230;&#8221;, furto di identità su Skype</title>
		<link>http://www.voodoobytes.info/gli-strani-casi-di-voodoobytes-non-e-francesco-furto-di-identita-su-skype/</link>
		<comments>http://www.voodoobytes.info/gli-strani-casi-di-voodoobytes-non-e-francesco-furto-di-identita-su-skype/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 09:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homo Informaticus]]></category>
		<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho un&#39;amica. La chiamer&#242; Domitilla(non &#232; il suo vero nome, ovviamente, ma Domitilla mi piace e mi ricorda una che al Liceo&#8230; ma questa &#232; un&#39;altra storia).
Domitilla ha subito una violenza. Su Skype. Era sconvolta. Gi&#224; non sta bene di suo, in pi&#249; un fellone, tale Francesco di Guidonia, si era impossessato del suo account [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho un&#39;amica. La chiamer&ograve; Domitilla<br />(non &egrave; il suo vero nome, ovviamente, ma Domitilla mi piace e mi ricorda una che al Liceo&#8230; ma questa &egrave; un&#39;altra storia).</p>
<p>Domitilla ha subito una violenza. Su Skype. Era sconvolta. Gi&agrave; non sta bene di suo, in pi&ugrave; un fellone, tale Francesco di Guidonia, si era impossessato del suo account Skype e lo usava per spammare. Non &egrave; detto che fosse un vero Francesco di Guidonia, visto che lo spam invitava a contattare numeri e siti americani, &egrave; pi&ugrave; probabile che la nuova identit&agrave; sia stata scelta a caso, cos&igrave; come la vittima (sfiga!).</p>
<p>La mia amica Domitilla aveva perso la sua cyber-identit&agrave; e lo riteneva, a giusto titolo, insopportabile. Molto Xanax &egrave; colato ieri&#8230; </p>
<p>Come &egrave; potuto succedere? </p>
<p>Probabilmente perch&egrave; la password di Domitilla era troppo semplice. Non era difficile tramite qualche programmino, senza dover arrivare nemmeno a quelli di &quot;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_forza_bruta#Utilizzo_in_sicurezza_informatica" target="_blank" title="Forza bruta in informatica">brute force</a>&quot;, trovarla. [Altre ipotesi, ma alle quali preferisco non pensare, sono una falla di sicurezza di Skype stesso o un intrusione nel computer di Domitilla.]</p>
<p>Ho preso il controllo del suo computer (in tele-assistenza (grazie <a href="http://www.voodoobytes.info/wp-admin/www.teamviewer.com/it/" target="_blank" title="Teamviewer">Teamviewer</a>!) ed ho posto riparo (spero) al fattaccio, restituendo identit&agrave; e fiducia nella sua cyber-immagine a Domitilla.</p>
<p>Fra le altre cose c&#39;era da decidere una nuova password. </p>
<p>Dunque le ho chiesto: &quot;dai, dimmi una nuova password, difficile!&quot;</p>
<p>Lei: &quot;&#8230; &#8230; snoopy?&quot; </p>
<p>Io: &quot;Aaaarghhhhhh! E questa la trovi difficile? Difficile per te non vuol dire difficle per un potenziale malintenzionato!&quot;</p>
<p>Morale: usare password lunghe, complicate, senza senso (almeno apparente), in dialetto, con numeri e segni &quot;strani&quot;.</p>
<p><strong>&quot;snoopy</strong>&quot; non &egrave; una buona password, <strong>&quot;gXydbh9-oq8CMtA(ob6W</strong>&quot;, s&igrave;.<br />Ma chi se la ricorda? E anche se uno se le ricorda come fare a non sbagliare digitazione quando si vedono solo pallini neri? Vedi la soluzione sotto. </p>
<p>Oppure usate il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leet" target="_blank" title="LEET in Wikipedia">LEET </a>(ne ho gi&agrave; parlato <a href="http://www.voodoobytes.info/password-in-leet/" title="LEET e password">qui</a>) e usate <u>password differenti</u> per ogni vostro account.</p>
<p>&quot;<strong>snoopy</strong>&quot;, ad esempio (pur essendo troppo corta) diventa &quot;<strong>$n00p&yen;</strong>&quot; oppure &quot;<strong>5n00PY</strong>&quot; (a seconda di <a href="http://www.albinoblacksheep.com/text/leet" target="_blank" title="LEET translator">questo </a>traduttore o <a href="http://www.jayssite.com/stuff/l33t/l33t_translator.html" target="_blank" title="Traduttore LEET">quest&#39;altro</a>)</p>
<p>E per tenerle a mente tutte? Usate <a href="http://keepass.info/" target="_blank" title="Keepass">KeePass</a> (&egrave; pure gratis!).<br />Questo softwarino tiene le informazioni in un database criptatissimo, volendo anche su dischetto esterno (dunque una vera e propria &quot;chiave&quot; da portare con s&egrave;, per non lasciare nulla sul PC). E vi fa anche il login automatico ai vostri account web, senza nemmeno bisogno di ricordare le password complicate (che lui genera per voi, vedi sopra).<br />E vi da anche il grado di sicurezza della password da voi escogitate. Generalmente il risultato &egrave; deprimente. Le password &quot;inviolabili&quot; da voi ponderate sono di un grado di sicurezza infimo.</p>
<p>E per entrare dentro Keepass? <br />Ci vuole una password ovviamente. Ma questa dovete scolpirla nella pietra dei vostri neuroni. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bricoleurs di tutto il mondo, unitevi!</title>
		<link>http://www.voodoobytes.info/bricoleurs-di-tutto-il-mondo-unitevi/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 15:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crudo e cotto]]></category>
		<category><![CDATA[Homo Informaticus]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;La poesia del bricolage nasce anche e soprattutto dal fatto che questo non si limita a portare a termine, o ad eseguire, ma &#171;parla&#187;, non soltanto con le cose, [...], ma anche mediante le cose: raccontando attraverso le scelte che opera tra un numero limitato di possibili, il carattere e la vita del suo autore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img src="http://www.artedarrangiarsi.it/statics/images/trapano.jpg" border="0" alt="Arte d&#39;arrangiarsi" title="Arte d&#39;arrangiarsi" width="197" height="102" align="left" />&quot;La poesia del </em><strong>bricolage</strong><em> nasce anche e soprattutto dal fatto che questo non si limita a portare a termine, o ad eseguire, ma &laquo;parla&raquo;, non soltanto con le cose, [...], ma anche mediante le cose: raccontando attraverso le scelte che opera tra un numero limitato di possibili, il carattere e la vita del suo autore. Pur senza mai riuscire ad adeguare il suo progetto, il </em><strong>bricoleur</strong><em> vi mette sempre qualcosa di s&egrave;.</em>&quot;<br />    <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claude_L%C3%A9vi-Strauss" target="_parent">Claude           L&eacute;vi-Strauss</a> in &ldquo;<a href="http://www.ibs.it/code/9788851520755/l-eacute-vi-strauss-claude/pensiero-selvaggio.htmlhttp://www.ibs.it/code/9788851520755/l-eacute-vi-strauss-claude/pensiero-selvaggio.html?shp=2191" target="_parent">Il             pensiero selvaggio</a>&rdquo;</p>
<p>   Tutto nasce dalla lettura di un libro.<br />[Anzi tre, ma rimando alla pagina sul  <a href="http://www.artedarrangiarsi.it/statics/bricoleur.php">bricoleur</a> per coloro che volessero approfondire un argomento non cos&igrave; anodino e banale come sembra.]</p>
<p>  Il libro in questione &egrave; una raccolta fotografica di oggetti (con una piccola    descrizione dell&#39;origine e deli materiali utilizzati) inventati o    reinventati dall&#39;ingegno di cittadini sovietici nel periodo in cui in    U.R.S.S. era difficile procurarsi qualunque banale oggetto o    strumento di vita quotidiana. E&#39; <a href="http://www.ibs.it/code/9788876380617/arkhipov-vladimir/design-del-popolo-220.html?shop=2191" target="_parent"><em>Design      del Popolo</em></a>, di  Vladimir Archipov. Vi si trovano le soluzioni pi&ugrave; originali per pallaire alla mancanze quotidiane, da una presa elettrica ad una tanica    per la benzina, da un&#39;antenna televisiva ad un porta lampada.    Questo libro mi ha fatto rendere conto che, <em>mutatis mutandis</em> della    condizione storico-sociale, mi sentivo perfettamente partecipe allo    spirito di quei <em>bricoleurs</em> (forzati).&nbsp;</p>
<p>E mi sono reso conto che anch&#39;io potevo allestire una piccola galleria web in cui raccogliere oggetti di mia o altrui creazione, mostra permanente della micro-creativit&agrave; quotidiana, chiamamola cos&igrave;. Realizzazioni autarchiche, &#39;fatte in casa&#39;, di bricolage esperto e ragionato oppure estemporaneo, con l&#39;arte d&#39;arrangiarsi, insomma. E con un occhio all&#39;eco-compatibilit&agrave;. E cos&igrave; &egrave; nato il sito <a href="http://www.artedarrangiarsi.it" target="_blank" title="L&#39;arte di arrangiarsi">artedarrangiarsi.it</a>. <br />Oggetti impossibili, improbabili, futuribili, poco plausibili, imprescindibili, risibili, incomprensibili, sensibili, eco-compatibili appunto, irripetibili, convertibili, irresistibili, quasi indistruttibili, molto discutibili, spesso indescrivibili, anche inservibili, mobili, immobili, aeromobili, automobili, nell&#39;intento nobili, a volte ignobili e volubili, facili, difficili, riconoscibili e irriconoscibili, geniali e orribili. Oggetti costruiti o de-costruiti, separati o riparati, assemblati (poich&eacute; prima disassemblati), reinterpretati, salvati, stravolti, salvati dalle acque o dall&#39;oblio e soprattutto al di fuori del infernale circuito dell&#39;acquisto, utilizzo, gettar via, riacquisto.   Dunque, per cominciare, ne presento qui   alcuni miei e di persone a me vicine, artigiani emeriti o altri <em>bricoleurs</em> che mi hanno abituato ed addestrato a servirmi delle mani e degli attrezzi. Mi auguro e aspetto  che molti altri<em> </em>vogliano partecipare inviando le foto e le descrizioni dei loro artefatti [voce <strong><a href="http://www.artedarrangiarsi.it/statics/contribuire.php">INVIARE FOTO</a></strong> del menu] e contribuire a questa galleria del design pop. </p>
<p>La galleria fotografica  &egrave; attualmente divisa nelle seguenti sezioni: </p>
<ul>
<li><a href="http://www.artedarrangiarsi.it/v/self-made-things/">Alla bisogna, aguzzar l&#39;ingegno</a> <br />   [ove si elencano soluzioni estemporane per problemi contingenti]</li>
<li><a href="http://www.artedarrangiarsi.it/v/soluzioni-a-bassa-tecnologia/">Basta che funzioni!</a> <br />   [ove si guarda pi&ugrave; al lato pratico che a quello estetico]</li>
<li><a href="http://www.artedarrangiarsi.it/v/altri-utilizzi/">Ricicli ed altri utilizzi</a> <br />   [come riutilizzare oggetti per altri scopi da quelli originali<a href="http://www.artedarrangiarsi.it/v/giochi/">]</a></li>
<li><a href="http://www.artedarrangiarsi.it/v/giochi/">Bambini (s)fortunati</a> <br />    [giochi fatti in casa]</li>
<li><a href="http://www.artedarrangiarsi.it/v/arte-povera/">Arte povera</a> <br />  [come combinare/riutilizzare oggetti per farne oggetti d&#39;arte. O quasi]</li>
<li><a href="http://www.artedarrangiarsi.it/v/provvisorio-definitivo/">Il provvisorio definitivo</a> <br />   [soluzioni temporanee per l&#39;infinito]</li>
<li><a href="http://www.artedarrangiarsi.it/v/arredi/">Arredi Robinson Crusoe</a> <br />   [la casa in balia delle onde]</li>
<li><a href="http://www.artedarrangiarsi.it/v/bricoleurs/">Noi, i bricoleurs</a>! <br />   [foto dei bricoleurs al lavoro! Una galleria socio-antropologica...]</li>
<li><a href="http://www.artedarrangiarsi.it/v/antro-del-bricoleur/">L&#39;antro del bricoleur</a> <br />   [immagini di officine ove non vorreste entrare]</li>
<li><a href="http://www.artedarrangiarsi.it/v/progetti/">Un giorno lo far&ograve;</a> <br />    [i progetti nei cassetti, l&igrave; rimasti]</li>
</ul>
<p>Altre gallerie sono in preparazione. Sicuramente avrete oggetti che non vi sfigurerebbero. Da voi stessi concepiti, o da genitori, amici, o avi pazzoidi. Fotografateli ed inviatemeli. Il modo &egrave; pieno di geni nascosti, fieri delle loro &ldquo;invenzioni&rdquo;: <strong>artediarrangiarsi.it</strong> ne vuole essere l&#39;esposizione permante.<br /> Il sito &egrave; appena nato e <a href="mailto:info@artedarrangiarsi.it">ricevo</a> volentieri consigli e suggerimenti. Per noi bricoleurs nulla &egrave; impossibile. </p>
<p>L&#39;iscrizione non &egrave; obbligatoria.</p>
<p><em>S.M.</em></p>
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		<title>Io e lui</title>
		<link>http://www.voodoobytes.info/io-e-lui/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 22:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homo Informaticus]]></category>
		<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>
		<category><![CDATA[e-diosincrasie]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi piace quando a notte fonda il mio computer, da quell&#39;infernale macchina di lavoro, si trasforma in un quieto compagno di svaghi. Parafrasando un passo delle &#34;Memorie di Adriano&#34; di Marguerite Yourcenar,  &#34;da svogliato ed indolente schiavo, si trasforma in piacevole ed entusiasta complice&#34;.
Non pi&#249; pesanti applicazioni che  affaticano la memoria e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace quando a notte fonda il mio computer, da quell&#39;infernale macchina di lavoro, si trasforma in un quieto compagno di svaghi. Parafrasando un passo delle &quot;<a href="http://www.ibs.it/code/9788806600112/yourcenar-marguerite/memorie-di-adriano-seguite.html" target="_blank" title="Memorie di Adriano">Memorie di Adriano</a>&quot; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marguerite_Yourcenar" target="_blank" title="Maeguerite Yourcenar">Marguerite Yourcenar</a>,  &quot;<em>da svogliato ed indolente schiavo, si trasforma in piacevole ed entusiasta complice</em>&quot;.</p>
<p>Non pi&ugrave; pesanti applicazioni che  affaticano la memoria e i neuroni di entrambi, non pi&ugrave; astrusi linguaggi macchina e centinaia di files da trattare, connessioni riottose, password da rammentare, e <em>last but not least</em>, non pi&ugrave; umani con cui corrispondere.&nbsp;</p>
<p>Soli, io e lui, nel buio, io che vago, col mouse e con la mente, lui che mi asseconda portandomi lontano, lontano (nei pi&ugrave; segreti giardini, grazie web).</p>
<p>Soli, io e lui, nel buio,  io che scrivo, lui che riceve docile le lettere che digito assorto, che mi suggerisce quello che non so o non ricordo pi&ugrave; (grazie ancora web) e nel mentre mi culla con musiche nuove o antiche  (grazie <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Piers_Faccini" target="_blank" title="Piers Faccini?">Piers Faccini</a>,&nbsp; grazie <a href="http://www.deezer.com/it/music/home#music/piers-faccini/two-grains-of-sand-356846" target="_blank" title="Pier FAccini su Deezer">Deezer</a>).</p>
<p>Soli, io e lui, nel buio, ecco abbiamo rubato con queste righe ancora di qualche  minuto al sonno, al riposo di entrambi.</p>
<p>Buonanottte. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ora i tropici son ancora più tristi.</title>
		<link>http://www.voodoobytes.info/claude-levi-strauss/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 09:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crudo e cotto]]></category>
		<category><![CDATA[Tam tam echoes]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#39; morto ieri, al&#39;et&#224; di 100 anni,&#160; Claude L&#233;vi-Strauss.
&#34;Pochi studiosi si sono cimentati come Claude L&#233;vi-Strauss a esplorare i meccanismi nascosti della cultura. Da percorsi diversi, convergenti, ha cercato di comprendere questa grande macchina simbolica che raccoglie tutti i livelli della vita umana, della famiglia, le convinzioni religiose, opere d&#39;arte a tavola.&#34; [Le Monde, 3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#39; morto ieri, al&#39;et&agrave; di 100 anni,&nbsp; Claude L&eacute;vi-Strauss.</p>
<p>&quot;<em>Pochi studiosi si sono cimentati come Claude L&eacute;vi-Strauss a esplorare i meccanismi nascosti della cultura. Da percorsi diversi, convergenti, ha cercato di comprendere questa grande macchina simbolica che raccoglie tutti i livelli della vita umana, della famiglia, le convinzioni religiose, opere d&#39;arte a tavola.</em>&quot; [<a href="http://www.lemonde.fr/carnet/article/2009/11/03/l-ethnologue-claude-levi-strauss-est-mort_1262351_3382.html#ens_id=1262333" target="_blank" title="Claude L&eacute;vi-Strauss est mort">Le Monde</a>, 3 novembre 2009]</p>
<p>Se dovessi riassumere il mio percorso universitario lo farei senz&#39;altro raccontando lo stupore, la gioia e soprattutto la fatica intellettuale della lettura delle sue opere. Anche se non l&#39;ho mai conosciuto di persona lo considero il  mio maestro, quello che mi ha fatto capire che l&#39;antropologia culturale (e lo strutturalismo), &egrave; s&igrave; un metodo, ma soprattutto una scienza, o una filosofia, onnicomprensiva.&nbsp;</p>
<p> Se sono quello che sono,&nbsp; se penso come penso, nel bene o nel male, lo devo in gran parte anche a lui.</p>
<p>Ho sempre pensato alla cultura come un set di attrezzi (martelli, cacciaviti, pinze, saldatori, trapani, levigatrici, ecc.) per capire il mondo ed interagire al meglio con esso, come &quot;grimaldelli&quot;, appuntio, per scardinarne i misteri e cercare un po&#39; di ordine e luce nel caos. </p>
<p>Ecco, Claude L&eacute;vi-Strauss, mi (presuntuosamente uso il &quot;mi&quot;) ha lasciato un atelier completo di questi strumenti, alcuni di evidente e facile utilizzo, altri molto complicati (quali l&#39;interpretazione dei miti).</p>
<p>Non posso che pensare di essere un uomo fortunato ad aver ereditato tutto ci&ograve;. </p>
<p>Merci Claude. Bon voyage. </p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Acufeni</title>
		<link>http://www.voodoobytes.info/acufeni/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 16:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homo Informaticus]]></category>
		<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Per acufene (tinnitus in latino e inglese) si intende quel disturbo costituito da rumori che, sotto diversa forma (fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi, pulsazioni ecc.) vengono percepiti in un orecchio, in entrambi o, in generale, nella testa, e che possono risultare fastidiosi a tal punto da influire sulla qualit&#224; della vita di chi ne soffre. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;<em>Per <strong>acufene</strong> (</em><em>tinnitus in latino e inglese) si intende quel disturbo costituito da rumori che, sotto diversa forma (fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi, pulsazioni ecc.) vengono percepiti in un orecchio, in entrambi o, in generale, nella testa, e che possono risultare fastidiosi a tal punto da influire sulla qualit&agrave; della vita di chi ne soffre. Si originano all&#39;interno dell&#39;<span class="new">apparato uditivo</span> ma, alla loro prima comparsa vengono illusoriamente percepiti come suoni provenienti dall&#39;ambiente esterno.</em>&quot; (fonte Wikipedia, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acufene" target="_blank" title="Acufene">acufene</a>) </p>
<p>Sentendo ronzare tutto intorno a me nuovi mezzi di comunicazione, ognuno ibridato con altri, telefonini che fanno foto e video, si connettono ad Internet e mandano mail, MMS, SMS, macchine fotografiche con gps, gps con lettore mp3 e interfacciati con radio FM, bluetooth, wi-fi, piattaforme sociali (?) come Twitter, Facebook, ecco, in mezzo a questo polverone di comunicazione, ove non solo le macchine comunicano, il che sarebbe il meno, ma ci si mettono anche gli umani, io penso.</p>
<p>Penso che la quantit&agrave; di informazione  (chiamamola <em><strong>Qi</strong></em>) possibile nell&#39;universo mondo cresce, ma abbastanza lentamente. </p>
<p>Ma, penso ancora, gli umani aumentano (chiamaoli <em><strong>U</strong></em>) molto pi&ugrave; velocemente e soprattutto aumentano iperbolicamente i mezzi di comunicazione a loro disposizione (chiamamoli <strong><em>Mc</em></strong>), moltiplicandone le potenzialit&agrave; di aprire canali comunicativi in cui passer&agrave; ovviamente sempre meno informazione.</p>
<p><img src="http://www.voodoobytes.info/myimages/tendentea0.jpg" border="0" hspace="5" vspace="5" width="230" height="109" align="left" />Se si applica questa semplice e del tutto empirica formula si vedr&agrave; come la quantit&agrave; di informazione veicolata da ogni comunicazione deve tendere per forza verso lo <strong>ZERO</strong>. Ed &egrave; quello che noto quotidianamente e volevo dimostrare.</p>
<p>Basta un viaggio in treno, obbligato ad ascoltare le conversazioni degli altri passeggeri, basta sbirciare su Facebook o Twitter che la prova empirica dell&#39;equazione di cui sopra &egrave; data.</p>
<p>E naturalmente in questa frenetica entropia semiotica mi ci metto anche io. Con questo post.</p>
<p>Che si autodistrugger&agrave; fra 30 secondi. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Libero dal curriculum</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 10:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homo Informaticus]]></category>

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		<description><![CDATA[Improvvisamente mi rendo conto, con sollievo, che alla mia et&#224; (che non voglio qui ripetere) sono libero da tante cose. Una di queste &#232; quella di avere un curriculum vitae.
Non ho pi&#249; bisogno (e soprattutto voglia) di dimostrare nulla a nessuno e comunque, alla mia et&#224; (cfr. Rita Pavone, &#34;Alla mia et&#224;&#34;), sar&#224; molto improbabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Improvvisamente mi rendo conto, con sollievo, che alla mia et&agrave; (che non voglio qui ripetere) sono libero da tante cose. Una di queste &egrave; quella di avere un curriculum vitae.</p>
<p>Non ho pi&ugrave; bisogno (e soprattutto voglia) di dimostrare nulla a nessuno e comunque, alla mia et&agrave; (cfr. Rita Pavone, &quot;<a href="http://www.deezer.com/listen-1005363" target="_blank" title="Alla mia et&agrave;">Alla mia et&agrave;</a>&quot;), sar&agrave; molto improbabile che qualcuno voglia assumermi e mi chieda dunque un curriculum.</p>
<p>Dunque basta tenerlo aggiornato, basta scervellarsi per fare apparire come prestigiosi incarichi lavori stagionali mal pagati, basta celare il cattivo voto di maturit&agrave; (immeritato ovviamente) e la mancanza di lode alla laurea.</p>
<p>Basta, io sono quel che sono stato nel bene e nel male.</p>
<p>E mi viene voglia ora di scrivere o curriculum improbabili o curriculum assolutamete fuori di tutte le regole degli spin doctors con i loro consigli per ben apparire. </p>
<p>Mi viene voglia di scrivere un curriculum realistico ove si evinca quel che sono ora (oramai) e soprattutto ero veramente, quando postulavo, mentendo il mio entusiasmo, di entrare alla <strong>Bocconi </strong>per un master (ma figuriamoci!), alla <strong>ITALCABLE </strong>(che si dice &quot;italcable&quot;, come si legge e non &quot;italchebl&quot;, come venni immediatamente ripreso al colloquio, perch&egrave; &egrave; spagnolo), all&#39;<strong>ALITALIA</strong>, alla <strong>F.A.O.</strong>, all&#39;<strong>AMERICAN EXPRESS</strong>, all&#39;<strong>Ente Autonomo per le Fiere di Bologna</strong> (???), all&#39; <strong>Azienda Municipale Servizi Ambientali di Milano</strong> (monnezza meneghina in altri termini), alla <strong>Rizzoli</strong>, alla <strong>Ethicon ~ Johnson &amp; Johnson</strong> (shampista!?) come desumo citando solo alcune aziende che hanno ricevuto il mio CV e di cui gelosamente conservo in un fascicolo le lettere di garbato disinteresse alla mia candidatura. </p>
<p>Un tempo era il fascicolo del mio fallimento, ora lo guardo piuttosto con occhio intenerito e divertito (feci questo?) e la piacevale sensazione di scampato pericolo.</p>
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		<title>Gli strani casi di Voodoobytes: true bugs (veri bachi)</title>
		<link>http://www.voodoobytes.info/gli-strani-casi-di-voodoobytes-true-bugs-veri-bachi/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche anno fa mi telefona mio padre, fresco e entusiasta novizio del computer e come tale terrorizzato dall&#39;idea di prendersi un &#34;virus&#34;. Gli avevo appena regalato un mio vecchio computer portatile, pesante ed ingombrante come una macchina da cucire, ma a lui andava benissimo. 
Molto agitato mi dice: &#34;Ho un insetto che mi cammina dentro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche anno fa mi telefona mio padre, fresco e entusiasta novizio del computer e come tale terrorizzato dall&#39;idea di prendersi un &quot;virus&quot;. Gli avevo appena regalato un mio vecchio computer portatile, pesante ed ingombrante come una macchina da cucire, ma a lui andava benissimo. </p>
<p>Molto agitato mi dice: &quot;<em>Ho un insetto che mi cammina dentro lo schermo!</em>&quot;</p>
<p>Ho subito pensato, sorridendo, che qualcuno gli avesse messo quell&#39;inoffensivo programmino che faceva appunto camminare fra le finestre di Windows bachini, mosche, serpentelli (gatti anche).</p>
<p>Anche se con grandi sudate (&quot;<em>apri questa finestra, clicca qui, che vedi? no, quell&#39;altro, come non c&#39;&egrave;, ci deve essere un menu con scritto&#8230;</em>&quot;) ben conosciute a chi ha dovuto dare assistenza telefonica a neofiti, gli ho fatto aprire i file di configurazione vari, le esecuzioni automatiche, tutto quel che potevo imamginare come &quot;nascondiglio&quot; per l&#39;esecuzione di questo &quot;bug&quot;. Ma niente di strano si rivelava.</p>
<p>&quot;<em>Spengi e riaccendi</em>&quot;- gli ho detto poi, operazione <em>ultima spes</em> di ogni windowista.</p>
<p>Niente da fare, l&#39;insetto, una formichina per l&#39;esattezza, continuava a vagare indisturbata su Word, Excel, e le varie applicazioni. </p>
<p>&quot;<em>Non so proprio come fare, cos&igrave; a distanza, la prima volta che vengo a Roma vedo di persona&#8230;</em>&quot; &#8211; ho dovuto ammettere, deludendolo molto.</p>
<p>&quot;<em>Va bene</em> &#8211; fa rassegnato &#8211; <em>me lo terr&ograve; cos&igrave;, tanto se mi dici che non fa danni.&quot;</em></p>
<p>&quot;<em>No, non preoccuparti, &egrave; solo uno scherzo innocuo</em>&quot; &#8211; l&#39;ho rassicurato.</p>
<p><em>&quot;Comuqnue la sai una cosa strana? </em>- aggiunge &#8211; <em>La formichina c&#39;&egrave; anche a computer spento.</em>&quot;</p>
<p>&quot;COSA?!&quot; </p>
<p>&#8230; </p>
<p>Era una <u>vera formica</u>, intrufolatasi dentro il PC e che vagava sperduta dietro il vetro dello schermo. Obnubilati entrambi dalla fobia di intrusioni virtuali, avevamo dimenticato che esistono anche insetti reali.</p>
<p>&#8212;- </p>
<p>I casi precedenti: <a href="http://www.voodoobytes.info/il-computer-che-grida/" title="IL compure che urla">il computer che urla</a>. </p>
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		<title>Il programma più bello del mondo</title>
		<link>http://www.voodoobytes.info/il-programma-piu-bello-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 09:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homo Informaticus]]></category>
		<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre si stilano le classifiche delle applicazioni che hanno cambiato il mondo (che commozione rivedere Lotus 1-2-3 &#8230;) io voglio invece parlare del pi&#249; bel programma del mondo. A mio modesto parere, ovviamente, ma che per altro condivido.
Sto parlando dell&#39;unico programma che ancora mi emoziona ed affascina, intriga e ipnotizza, quello che non posso evitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.voodoobytes.info/myimages/defraggler.gif" border="0" alt="La deframmentazione" title="La deframmentazione" width="469" height="90" align="left" />Mentre si stilano le classifiche delle <a href="http://canali.kataweb.it/kataweb-itech/2009/06/01/le-10-applicazioni-che-ci-hanno-cambiato-la-vita/" target="_blank" title="Le applicazioni che hanno cambiato il mondo">applicazioni che hanno cambiato il mondo</a> (che commozione rivedere Lotus 1-2-3 &#8230;) io voglio invece parlare <strong>del pi&ugrave; bel programma del mondo</strong>. A mio modesto parere, ovviamente, <em>ma che per altro condivido</em>.</p>
<p>Sto parlando dell&#39;unico programma che ancora mi emoziona ed affascina, intriga e ipnotizza, quello che non posso evitare di guardare mentre lavora, il DEFRAGGER (o comunque lo vogliate chiamare), l&#39;applicazione per deframmentare i vostri dischi rigidi.</p>
<p>E&#39; la stessa sindroma della LAVATRICE: io non resisto al caleidoscopico movimento dei panni che girano e girano, prima in un senso, poi in un altro. (Preferibili per effetti cromatici le lavatrici di capi colorati, preferire programmia freddo). Purtroppo ora i nuovi detersivi fanno meno o affatto schiuma, che contribuiva allo spettacolo, con un tocco di frizzante freschezza. </p>
<p>Lo stesso &egrave; per il programma di deframmentazione dei files. Mi piaceva fin dall&#39;inizio, quando lo si usava ancora in ambiente DOS, con schermi monocromatici. Poi arriv&ograve; Windows e fu la festa lisergica. Ore ed ore di beata e catatonica visione di <em>clusters</em> (che mai saranno?) spostati di qui e di l&agrave;, ordinati, raggruppati, lisciati e pettinati in onde di colori&#8230; Ah <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mondrian" target="_blank" title="Pietr Mondrian">Mondrian</a>, Mondrian!</p>
<p>Poi purtroppo &egrave; venuto XP e la cosa &egrave; divenuta triste ed incomprensibile (e Vista non &egrave; molto meglio).</p>
<p>Per fortuna ci sono software di deframmentazione di terze parti, spesso gratuite. Ultimamente il mio preferito &egrave; <a href="http://www.defraggler.com/" target="_blank" title="Defraggler">Defraggler</a> della Piriform (un nome, un programma, appunto); perch&egrave; mi restituisce i bei quadratini colorati davanti ai quali passare le serate.</p>
<p><img src="http://www.voodoobytes.info/myimages/defrag-circolare.jpg" border="0" alt="Deframmentazione circolare" title="Deframmentazione circolare" width="209" height="205" align="left" />Ma scopro <em>uora uora</em> che ce ne sono addirittura con interfaccia circolare! </p>
<p>Si chiama <a href="http://www.disktrix.com/ultimatedefrag_screenshots.htm" target="_blank" title="Ultimate defragegr">Ultimate Defragger</a>. Uno sballo! </p>
<p>Non &egrave; gratutito, ma a quest&#39;et&agrave; posso anche permettermi qualche sfizio narcotico. Quasi quasi&#8230;</p>
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		<title>I would prefer not to&#8230;</title>
		<link>http://www.voodoobytes.info/grazie-preferisco-di-no/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 15:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>

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		<description><![CDATA[Odio i programmi intelligenti. 
Le mie (molte, troppe) ore di lavoro davanti al computer sono sempre di pi&#249; molestate da petulanti richieste da parte di software che vogliono aggiornarsi alla pi&#249; recente versione. 
E&#39; una continua lotta: a volte, per non stare a discutere, accetto e aspetto pazientemente che abbiano finito, altre mi innervosisco e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Odio i programmi intelligenti. </p>
<p>Le mie (molte, troppe) ore di lavoro davanti al computer sono sempre di pi&ugrave; molestate da petulanti richieste da parte di software che vogliono aggiornarsi alla pi&ugrave; recente versione. </p>
<p>E&#39; una continua lotta: a volte, per non stare a discutere, accetto e aspetto pazientemente che abbiano finito, altre mi innervosisco e dico &quot;<em>I would prefer not to</em>&quot;, gentilmente ma fermamente, come &quot;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bartleby_lo_scrivano:_una_storia_di_Wall_Street" target="_blank" title="Lo scrivano Bartebly">Lo scrivano Bartleby</a>&quot; nel racconto di Hermann Melville.</p>
<p><img src="http://www.voodoobytes.info/myimages/occhio.gif" border="0" width="95" height="95" align="left" />Ben sapendo che &egrave; una battaglia persa in quanto la stessa domanda mi sar&agrave; riproposta domani, fra una settimana, fra un mese, che <strong>loro</strong> lo sanno (mi spiano) che non ho l&#39;ultima release di un qualsiasi software e prima o poi croller&ograve;, per stanchezza o noia, prima o poi dovr&ograve; accettare&#8230; </p>
<p>Lavorare con un computer connesso ad Internet, oramai l&#39;unico modo di lavorare possibile, &egrave; cos&igrave; divenuto molto difficile e dispersivo. L&#39;attenzione &egrave; continuamente messa a dura prova da una miriade di programmi, avvertimenti, richieste. E non parlo qui degli umani, altra razzaccia molesta: &quot;<em>che fai?</em>&quot; chiede l&#39;amico su Skype. Oramai mi tengo invisibile e posso far finta di non esserci, ma comunque l&#39;attenzione &egrave; distolta (cfr. <a href="http://www.voodoobytes.info/tutto-il-mondo-puo-parlare-gratis/" title="Tutto il mondo vul parlarmi...">questo mio articolo</a>). </p>
<p>Parlo qui di intrusioni software. </p>
<p>Una rapida lista fra quelle possibili, sicuramente incompleta:</p>
<ul>
<li>Posta (&egrave; arrivata nuova posta, dice garrullo il PC)</li>
<li>Feed RSS (li tengo al minimo, ma sempre troppi sono)</li>
<li>Aggiornamento di Thunderbird, Firefox&#8230; </li>
<li>Patches and fixes di Flash, Dreamweaver, Fireworks&#8230;</li>
<li>Richieste di registrazioni per avvalarmi dei meravigliosi vantaggi&#8230; di essere bersaglio di mail che mi avvertono di aggiornamenti e nuovi prodotti. Chiamasi masochismo. </li>
<li>Aggiornamenti di Windows </li>
<li>Il maledetto antivirus (2 volte al giorno, anche se l&#39;ho implorato di farlo una volta ogni 48 ore, niente da fare &egrave; troppo preccupato della mia profilassi)</li>
<li>Aggiornamenti Adobe (uno dei pi&ugrave; insistenti)</li>
<li>Qualsiasi programmino, anche il pi&ugrave; stupido, che non appena lanciato ti propone una nuova versione</li>
</ul>
<p>Io ho da fare, non posso star dietro a tutti. I programmi sono tanti, ma io sono da solo, il rapporto &egrave; squilibrato. La lotta continua.</p>
<p>Odio, ripeto, i programmi intelligenti. Ridatemi quegli stupidi, che invecchiano placidamente, senza farsi prendere da fisime giovanilistiche. Ci penso io, quando ne ho voglia, a farli ringiovanire. </p>
<p>E lasciatemi in pace! </p>
<p>&nbsp;</p>
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