Dati datati: esercizi di stile
Agosto 25th, 2008 by Voodoobytesman
Guardate questo oggetto.
(l'ho fatto io, vi piace?)
E' un portaqualcosa, matite nello specifico, fatto con vecchi dischetti.
Sembra banale, ma questo semplice "coso" pone alcune domande.
Risolvo furbescamente così, con un po' di colla, lo smaltimento di una caterva di vecchi supporti ormai obsoleti, visto che i nuovi PC da anni non montano nemmeno più i drive?
O invece è un metacontenitore? Ovvero un contenitore fatto con contenitori di dati. Che contiene produttori di dati (le matite e le penne).
Dunque quei dischetti, ancora pieni di dati, perchè non li ho cancellati (quali files un tempo indispensabili conterranno?), quei dischetti, dicevo, hanno intrapreso un percorso evoluzionista o hanno fatto un naufragio de-evoluzionista, per citare la weltangschaung cara ai DEVO?
I dischetti, che nel passato erano il futuro, nella loro nuova forma e aggregazione perdono la lora funzione di contenitori di dati da un parte, ma la riacquistano dall'altra. Passano da supporto ai dati a supporto di scrittori di dati. Hanno fatto carriera?
Oppure si sono de-evoluti a semplici pezzi di plastica colorati, tasselli inerti per un lego da bricolage post-informatico?
Sono stati degradati a semplice materiale di riuso. E' ecologico riuso?
L'oggetto è una realizzazione di una sorta di nastro di Moebius in cui i dati passano da dentro a fuori senza soluzione di continutà?
E' il punto di vista che fa l'oggetto. Da bravo antropologo aggiungo che è può anche essere l'uso che fa l'oggetto e la sua funzione. La famosa sveglia al collo dei cosiddetti "selvaggi", o la lattina di Coca nei lobi auricolari di certe tribu africane, "Bingo Bango Bongo, stare bene solo al Congo, non mi muovo no no"
Qualcuno vuole aggiungere un' idea per aumentare l'entropia del ciberspazio?
[Non ho niente di meglio da fare? Straparlo? Mi annoio? E' una noiosa giornata di fine agosto.]