Come angosciare milioni di persone ed essere felici.
Agosto 17th, 2007 by Voodoobytesman
Ieri, dopo la mia consueta routine di bootstrap (intendo quello del mio cervello), ovvero controllo se tocca a me a muovere negli scacchi on-line, uno sguardo alla stampa on-line, ricezione e lettura posta, lancio come sempre Skype (ho disabilitato il lancio automatico all'avvio, vedi questo mio precedente articolo).
Strano dico non c'è in linea proprio nessuno dei mie conoscenti, amici, colleghi on-line. Vabbè, è il 16 agosto…
E così per tutto il giorno in un continuo inquietante andirivieni di "In linea" poi "In connessione" ….
Eh, no, allora mi dico, qui c'è qualcosa che non va… e subito il dubbio si installa. Perchè non funziona? Cosa ho fatto di male?
Beh, sì, ho toccato qualche impostazione sul router. Ah, ho installato quel software (ma poi l'ho disinstallato). Ma come può avere impattato su Skype? Per fortuna penso ad altro. Cerco di pensare ad altro.
Ma fine giornata vado sul sito Skype…
NON VADO sul sito Skype. Il sito risulta irraggiungibile.
Penso: "impossibile!". C'è proprio qualcosa che non va nel mio sistema o comunque dalle mie parti.
Mai, neppure per un momento mi è venuto in mente che NON fosse COLPA mia. E con questo macigno sullo stomaco sono andato a letto. Nel buio della mia linda cameretta, allietata dal precedente inquilino da stencils di coniglietti (rossi) torno torno al soffitto, insorgono paranoie. E' Telecom (France) che boicotta Skype perchè altrimenti non ci guadagna (invece non è vero, ci guadagna lo stesso con il costo dell'abbonamento). E' Echelon che si è inserito (male) nel mio sistema. E' il computer che mi sta abbandonando. Il router rotto. I cavi rosicchiati dai topi. Finalmente il sonno, seppur turbato da incubi (un classico: scoprivo che mi mancava ancora un esame per convalidare la laurea).
Stamane, mi avvicino titubante all'iconcina verde. Faccio un lungo respiro e clicco.
Stessa storia. In perpetua connessione. Panico. Riguardo tutti i settaggi.
Cerco di andare sul sito Skype. Sorpresa ci si va.
E si scopre che è COLPA LORO! Con la solita aria disinvoltina, fresh marketing, mi dicono che c'hanno un problema nell'algoritmo di login (ORA LO SCOPRONO!) e che ci stanno lavorando giorno e notte, ma che sono tranquilli, si danno delle gran pacche sulle spalle, del tipo "non funziona un c…o, ma sèmo fighi lo stesso e te volèmo bene ute', nun te lasseremo mai in mutanne".
Ma sono sicuro che mentre si lanciavano battute, riguardando il codice e spostando routines ad occhio, si dicevano anche: "Che figata, rega'! In questo momento milioni di sfigatoni stanno lì a guardare la nostra iconcina lampeggiare… Annamose a fa' du' tost!"
(non so perchè ma mi viene da pensarli un po' coatti quelli di Skype. Guardatene le facce.)
Sia ben chiaro, io ADORO Skype. Mi ha salvato la vita sociale e professionale da quando sono un povero emigrante all'estero, ma se ci fosse un angosciometro nel mondo ieri avrebbe raggiunto picchi da record. Diversi milioni di persone sono state nella mia condizione. Si sono sentite colpevoli, imbranate, inadeguate al millennio. Pronti a disdire abbonamenti ADSL, cambiare tutto il loro hardware, giurare di non toccare più i settaggi del router o del firewall… E NON era colpa loro.
E a me è venuto in mente un articolo che avevo letto qualche anno fa su un settimanale francese. Pare che abbiano calcolato che se uno attraversa una grande città come Parigi, da est a ovest, alle 3 di notte, con un motorino a scarico aperto, possa arrivare a svegliare duecentocinquantamila (250.000) persone! Che goduria deve essere!
Ma questi di Skype hanno raggiunto apici di diffusione di ansia e solitudine molto maggiori. Magari il presidente era un po' angosciato anche lui, ma i tecnici devono proprio aver goduto.
Buon lavoro Skype-boys, al momento che scrivo la mia finestra di contatti è ancora desolatamente vuota e l'iconcina segna in connessione. Dunque dateve 'na mossa, ovunque nel ciberspazio voi siate!