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	<title>Voodoobytes &#187; Tam tam echoes</title>
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	<description>ovvero: un antropologo fra i bytes</description>
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		<title>Ora i tropici son ancora più tristi.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 09:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crudo e cotto]]></category>
		<category><![CDATA[Tam tam echoes]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#39; morto ieri, al&#39;et&#224; di 100 anni,&#160; Claude L&#233;vi-Strauss. &#34;Pochi studiosi si sono cimentati come Claude L&#233;vi-Strauss a esplorare i meccanismi nascosti della cultura. Da percorsi diversi, convergenti, ha cercato di comprendere questa grande macchina simbolica che raccoglie tutti i livelli della vita umana, della famiglia, le convinzioni religiose, opere d&#39;arte a tavola.&#34; [Le Monde, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#39; morto ieri, al&#39;et&agrave; di 100 anni,&nbsp; Claude L&eacute;vi-Strauss.</p>
<p>&quot;<em>Pochi studiosi si sono cimentati come Claude L&eacute;vi-Strauss a esplorare i meccanismi nascosti della cultura. Da percorsi diversi, convergenti, ha cercato di comprendere questa grande macchina simbolica che raccoglie tutti i livelli della vita umana, della famiglia, le convinzioni religiose, opere d&#39;arte a tavola.</em>&quot; [<a href="http://www.lemonde.fr/carnet/article/2009/11/03/l-ethnologue-claude-levi-strauss-est-mort_1262351_3382.html#ens_id=1262333" target="_blank" title="Claude L&eacute;vi-Strauss est mort">Le Monde</a>, 3 novembre 2009]</p>
<p>Se dovessi riassumere il mio percorso universitario lo farei senz&#39;altro raccontando lo stupore, la gioia e soprattutto la fatica intellettuale della lettura delle sue opere. Anche se non l&#39;ho mai conosciuto di persona lo considero il  mio maestro, quello che mi ha fatto capire che l&#39;antropologia culturale (e lo strutturalismo), &egrave; s&igrave; un metodo, ma soprattutto una scienza, o una filosofia, onnicomprensiva.&nbsp;</p>
<p> Se sono quello che sono,&nbsp; se penso come penso, nel bene o nel male, lo devo in gran parte anche a lui.</p>
<p>Ho sempre pensato alla cultura come un set di attrezzi (martelli, cacciaviti, pinze, saldatori, trapani, levigatrici, ecc.) per capire il mondo ed interagire al meglio con esso, come &quot;grimaldelli&quot;, appuntio, per scardinarne i misteri e cercare un po&#39; di ordine e luce nel caos. </p>
<p>Ecco, Claude L&eacute;vi-Strauss, mi (presuntuosamente uso il &quot;mi&quot;) ha lasciato un atelier completo di questi strumenti, alcuni di evidente e facile utilizzo, altri molto complicati (quali l&#39;interpretazione dei miti).</p>
<p>Non posso che pensare di essere un uomo fortunato ad aver ereditato tutto ci&ograve;. </p>
<p>Merci Claude. Bon voyage. </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Musica leggera, molto leggera</title>
		<link>http://www.voodoobytes.info/musica-leggera-molto-leggera/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 14:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crudo e cotto]]></category>
		<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>
		<category><![CDATA[Tam tam echoes]]></category>

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		<description><![CDATA[Bisogna ammetterlo: questa volta i francesi hanno fatto una cosa ganza (si direbbe in Toscana). Probabilmente la scopro in ritardo, fra i musicomani deve essere gi&#224; conosciutissima, ma io che musicomane non sono, ma pur apprezzo la musica, ne sono venuto a conoscenza solo leggendo un articolo del Nouvel Observateur, fiero di questa creazione franco-francese. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna ammetterlo: questa volta i francesi hanno fatto una cosa ganza (si direbbe in Toscana). </p>
<p>Probabilmente la scopro in ritardo, fra i musicomani deve essere gi&agrave; conosciutissima, ma io che musicomane non sono, ma pur apprezzo la musica, ne sono venuto a conoscenza solo leggendo un articolo del Nouvel Observateur, fiero di questa creazione franco-francese.</p>
<p>Parlo di <a href="http://www.deezer.com/it" target="_blank" title="Deezer italiano">Deezer</a> un portale multilingua (come chiamarlo?) sul quale puoi ascoltare, sottolineo ascoltare, non scaricare, gratuitamente la musica. Cerchi in database, trovi, clicchi e la musica parte, subito. Ed &egrave; tutto <strong>legale </strong>e <strong>gratuito</strong>. </p>
<p>Ma come sono state convinte le majors discografiche a mettere a disposizione i loro cataloghi? (E si parla di milioni di titoli. 3,7 milioni per l&#39;esattezza, pari all&#39; 85% del catalogo mondiale.) </p>
<p>Semplice, sono stati convinti dai due creatori, i francesi Jonathan Bennassaya e Daniel Marhely (ovviamente meno di 50 anni in due, li p&ograve;ssino!) con questa proposta cinica e sfrontata: invece di farvi scaricare illegalmente la musica, che tanto ve la scaricano lo stesso, li volete met&agrave; degli introiti pubblicitari raccolti dal nostro sito che fa pi&ugrave; di 5 milioni di contatti??</p>
<p>E cos&igrave; uno va su Deezer e ascolta tutta la musica che vuole, compresi gli album appena usciti. E se uno si registra, non &egrave; obbligatorio, pu&ograve; creare e ritrovare la volta successiva la playlist della musica preferita. </p>
<p>Con molte altre caratteristiche di cui non sto a parlare ed alcune finezze come il fatto che se passi bruscamente da un pezzo all&#39;altro fa una dissolvenza incrociata.</p>
<p>Come &egrave; tutto molto Web 2.0 (o pi&ugrave;) tutto questo. Infatti, che bisogno c&#39;&egrave; di &quot;possedere&quot; la musica quando la puoi ascoltare?</p>
<p>Specialmente da quando non ci sono pi&ugrave; gli LP in vinile, che erano parte integrante dell&#39;opera (e spesso del suo successo), che gusto c&#39;&egrave; a detenere e intasare il proprio hard-disk con un migliaia di files audio, pur mp3 che essi sianno?</p>
<p>S&igrave; lo so, per metterla poi su Ipod (o CD) e sentirla in metropolitana. Beh, allora te la compri. E&#39; possibile anche su Deezer, tramite <a href="http://www.amazon.fr/" target="_blank" title="Amazon">Amazon </a>o <a href="http://www.apple.com/it/itunes/" target="_blank" title="Itunes">Itunes</a>. E anche questo &egrave; business leggero, leggerissimo, 2.0. I suddetti Deezer&#39;s boys (gar&ccedil;ons) ci guadagnano sulle commissioni senza oberarsi di gestioni di transazioni o-line. Infatti se c&#39;&egrave; qualcuno che gi&agrave; fa qualcosa e bene, non diventare concorrente, alleatici. Lo dicevano anche gli antichi romani. [Che li hanno battuti i Galli, checch&egrave; vogliano farci credere con Asterix.]</p>
<p>Ma tornando alla musica grazie a questo servizio mi riascolto musica sepolta dalla polvere degli anni: come in questo momento <a href="http://www.deezer.com/track/1016962" target="_blank" title="PFM">&quot;<em>E&#39; festa</em>&quot; della Premiata Forneria Marconi</a>!</p>
<p>E nella mia playlist ho gi&agrave; messo&nbsp; <a href="http://www.deezer.com/track/2240771" target="_blank" title="Eric Burdon">&quot;<em>Help me girl</em>&quot; di Eric Burdon &amp; The Animals</a>, che mi port&ograve; alla fine degli anni &#39;60 mio padre dagli States.</p>
<p>E&#39; proprio vero, <a href="http://www.deezer.com/track/115556" target="_blank" title="Dean Martin">Memories are made of this&#8230;</a> (Dean Martin)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8212;- p.s. due giorni dopo&nbsp;</p>
<p>Sono appunto due giorni che ho scoperto Deezer e ne sono entusiasta. Mi sto ascoltando tutta la musica che non avevo mai osato comprare, da Carmen Miranda ai Rita Mitsouko, a Gloria Esteban&#8230;&nbsp;</p>
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		<title>IL WEB 3.0 spiegato al popolo, cioè a me&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 07:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>
		<category><![CDATA[Tam tam echoes]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie all&#39;interessante articolo su Cablogrammi, il blog di Massimo Russo e soprattutto al video che anch&#39;io riporto sotto mi &#232; ora molto pi&#249; chiaro cosa si intende per WEB 3.0 (o semantico) . Come al solito l&#39;informatica non ha inventato nulla di nuovo; si &#232; solo appropriata di concetti preesistenti (della tassonomia e dell&#39;osservazione scientifica) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie all&#39;interessante articolo su Cablogrammi, il <a href="http://massimorusso.blog.kataweb.it/cablogrammi/2008/08/14/parallax-come-si-navighera-nel-web-30/" target="_blank" title="Massimo russo&#39;s blog">blog di Massimo Russo</a> e soprattutto al video che anch&#39;io riporto sotto mi &egrave; ora molto pi&ugrave; chiaro cosa si intende per WEB 3.0 (o semantico) .</p>
<p>Come al solito l&#39;informatica non ha inventato nulla di nuovo; si &egrave; solo appropriata di concetti preesistenti (della tassonomia e dell&#39;osservazione scientifica) e grazie alla sua potenza li ha fatti suoi. (<em>It&#39;s still the same old story, a fight for love and glory&#8230;, </em>Casablanca, il film).</p>
<p>E ha fatto bene.&nbsp;</p>
<p> Guardando il video di David Huynh, tratto dal sito di <a href="http://mqlx.com/%7Edavid/parallax/" target="_blank" title="Parallax">Parallax</a> [un prototipo di motore di ricerca semantico] ho finalmente capito che il cosiddetto Web Semantico (fa figo, eh?) altro non &egrave; che un&#39;implementazione di quello che da tempo si sapeva, ovvero che &egrave; il punto di vista che fa l&#39;oggetto. </p>
<p>O, detto altrimenti, che un oggetto pu&ograve; avere molte &quot;faccette&quot; come spiegavano Louis Rosenfeld e Peter Morville nel loro monumentale, ma fondamentale, <a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2191&amp;c=RNOOSNOJDFTKV" target="_blank" title="Compra su International Book Shop">Architettura dell&rsquo;informazione          per il World Wide web,</a> [Hops Libri,          Milano 2002].</p>
<p>Ma meglio di 1000 mie parole, imperfette e balbuzienti, vale appunto questo video. E&#39; in inglese, ma fate un sforzo, ne vale la pena e poi come diceva un mio collega d&#39;antan, &quot;chi non sa l&#39;inglese &egrave; fuori dal business&quot; .</p>
<p>Forse non vi interessa il business, ma il mondo in cui vivrete forse s&igrave;.</p>
<p>
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</p>
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		<title>Questo non è un post.</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 16:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crudo e cotto]]></category>
		<category><![CDATA[e-diosincrasie]]></category>
		<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>
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		<description><![CDATA[Rieccomi. Dopo molto tempo. C&#39;ero, ma pensavo ad altro. Stavo vagando su un sito di commercio elettronico francese, roba di hi-fi, computer, elettroqualcosa, niente di entusiasmante, la routine del cyber-shopping (pi&#249; per curiosare che per comprare vista l&#39;aria di crisi), quando in mezzo alle tante rutilanti immagini degli oggetti hi-tech offerti leggo: Ce texte n&#39;existe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rieccomi. Dopo molto tempo. C&#39;ero, ma pensavo ad altro.</p>
<p>Stavo vagando su un sito di commercio elettronico francese, roba di hi-fi, computer, elettroqualcosa, niente di entusiasmante, la routine del cyber-shopping (pi&ugrave; per curiosare che per comprare vista l&#39;aria di crisi), quando in mezzo alle tante rutilanti immagini degli oggetti hi-tech offerti leggo:</p>
<p><strong>Ce texte n&#39;existe pas</strong> </p>
<p>(questo testo non esiste)</p>
<p><img src="http://cours.funoc.be/essentiel/article/img151/magritte.jpg" border="0" alt="Magritte" title="Magritte" width="400" height="295" align="right" />Resto basito, stupito, ammutolito (non &egrave; vero ero gi&agrave; muto, non parlo quando navigo nel web), rimango scimunito a fissare questo piccolo testo autoreferenziale e autonihilista. Si nega nel momento in cui si afferma. O il contrario, fate voi.</p>
<p>Mi viene in mente il famoso quadro <em><a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/La_Trahison_des_images" target="_blank" title="La trahison des images (in francese)">La trahison des images</a></em> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ren%C3%A9_Magritte" target="_blank" title="Magritte su Wikipedia">Magritte </a>che riproduco qui accanto . </p>
<p>E mi chiedo: perch&egrave; questa frase sibillina, intrigante, inaspettata, fuorviante, magnetica esposta all&#39;internauta? </p>
<p>Un improvviso estemporaneo momentaneo impulso poetico del povero disegnatore di pagine di questo sito, costretto ogni giorno a reimpostarle con nuovi prodotti?</p>
<p>Un errore di query con un messaggio di errore di ammiccante ambiguit&agrave;?&nbsp;</p>
<p>Non lo sapro mai, perch&egrave; &egrave; apparso un attimo, poi ho cambiato pagina, quasi per pudore d fronte a questo atto di rivolta dadaista (di un umano o di un server, poco importa) o forse per paura di essere attirato in quel buchino nero di non esistenza.</p>
<p>Quando, ripreso il fiato della sorpresa e l&#39;intelletto, svagato dalla meraviglia, ho voluto ritrovarlo non c&#39;era pi&ugrave;. Quel testo non esiteva pi&ugrave;, davvero, come aveva annunciato. </p>
<p>Un attimo di poesia (o follia, che con la prima divinamente confina), uno stordimento, uno straniamento (R. Jakobson), un sensuale tentennamento, un sibillino impedimento, <a href="http://web.dsc.unibo.it/~giovenco/ig/FILG.HTM" target="_blank" title="Magritte e i filosofi">un filosofico sragionamento</a>, un pericoloso (ma quanto attraente) scivolamento nel non-sense, o che dir si voglia un olimpico annegamento del senso, <em>un derapage semantique</em> (sito francese &egrave;).</p>
<p>Un granello di imperfezione nell&#39;ostrica di una pagina web che ha generato, probabilmente per un attimo, forse solo per me, un&#39; incantevole perla. </p>
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		<title>Elettro-bufale ambientaliste</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 11:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crudo e cotto]]></category>
		<category><![CDATA[e-diosincrasie]]></category>
		<category><![CDATA[Homo Informaticus]]></category>
		<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli amici di Gransassonews.it mi segnalano e chiedono lumi su Neroogle (mi secca un po&#39; linkare questo sito, ma netiquette oblige&#8230;) . Volevo inizialmente (vedi oltre) credere alla buona fede di coloro che hanno creato tale iniziativa ambientalista. Infatti sostengono che utilizzando Google con sfondo nero si risparmierebbero milioni di watt di energia e dunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli amici di <a href="http://www.gransassonews.it" target="_blank" title="Gransasso news">Gransassonews.it</a> mi segnalano e chiedono lumi su <a href="http://www.nerooogle.com/" target="_blank" title="Nero che?">Neroogle</a> (mi secca un po&#39; linkare questo sito, ma netiquette oblige&#8230;) .</p>
<p style="background-color: #000000"><font color="#ffffff">Volevo inizialmente (vedi oltre) credere alla buona fede di coloro che hanno creato tale iniziativa ambientalista. Infatti sostengono che utilizzando Google con sfondo nero si risparmierebbero milioni di watt di energia e dunque si preserverebbe il pianeta dall&#39;inquinamento. Mhm&#8230; idea apparentemente buona, ma come al solito faccio qualche ricerca (con Google, a sfondo bianco) e vengono confermate le mie ciniche perplessit&agrave;.&nbsp;</font></p>
<p>Oltre al fatto di essersi appropriati, come alcuni hanno giustamente osservato, di un logo non loro, hanno riflettuto costoro che sugli schermi LCD, che pare siano ora il 75% del mercato), uno sfondo nero non risparmia un fico secco? <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2007/07/nerooogle-e-soci-promettono-risparmio.html" target="_blank" title="Attivissimo">Leggete quanto dice</a>, fra tanti altri, il solito ottimo blog anti-bufala di Paolo Attivissimo&#8230;</p>
<p>Ma non ero proprio sicuro che tale iniziativa (per altro non originale perch&egrave; ce n&#39; erano gi&agrave; state di analoghe) fosse cos&igrave; benevola e disinteressata. No, per niente sicuro, mi puzzava. </p>
<p>Ho fatto una semplice prova, ho cercato qualcosa con tale black site e cosa ho trovato in testa alle ricerche? Link sponsorizzati Google!!! Elementare Watson!</p>
<p>Ovvero un facile modo di guadagno per i gestori del sito. Che hanno approfittato della buona fede (e della ingenuit&agrave;) del popolo web.</p>
<p>E che hanno creato un cospicuo scambio di mail, chiamate Skype, post sui blog (incluso questo), visite al loro sito (!) aumentando cos&igrave; l&#39;entropia del cyber-universo ed il consumo di watt&#8230; (Di cui mi ero gi&agrave; occupato in <a href="http://www.voodoobytes.info/mondo-virtuale-inquinamento-reale/" title="Consumo web">questo articolo</a>)</p>
<p>Se proprio volevano farci risparmiare elettricit&agrave; era senz&#39;altro meglio se quel giorno, invece di dare inizio allo sviluppo della loro genialata non del tutto in buona fede, spengevano il computer&nbsp; e andavano a farsi una bella passeggiata (o altro), con la speranza che dimenticassero per sempre la loro idea. </p>
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		<title>Se mi dai 100 euro&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 14:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homo Informaticus]]></category>
		<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>
		<category><![CDATA[Tam tam echoes]]></category>

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		<description><![CDATA[Stavo frugando svogliatamente tra gli scaffali di Ebay Italia, da vero sfaccendato del web, quando l&#39;occhio mi cade su un annuncio che offriva a 100 Euro un computer portatile SONY VAIO nuovo&#8230; Mi sembra strano. Ci clicco. L&#39;annuncio completo diceva qualcosa del genere (ora &#232; stato rimosso e dunque non posso linkarlo ne riportarlo esattamente): [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo frugando svogliatamente tra gli scaffali di <a href="http://www.ebay.it" target="_blank" title="Ebay">Ebay Italia</a>, da vero sfaccendato del web, quando l&#39;occhio mi cade su un annuncio che offriva a 100 Euro un computer portatile SONY VAIO nuovo&#8230;</p>
<p>Mi sembra strano. Ci clicco.</p>
<p>L&#39;annuncio completo diceva qualcosa del genere (ora &egrave; stato rimosso e dunque non posso linkarlo ne riportarlo esattamente):</p>
<p><strong>&quot;ATTENZIONE: LEGGETE BENE! Non vendo il portatile, ma metto all&#39;asta, l&#39;indirizzo del sito ove &egrave; possibile aggiudicarsi l&#39;oggetto in questione</strong>&quot; </p>
<p>e forniva anche un&#39;immagine tratta dal misterioso sito (ma che lo rendeva immediatamente individuabile) che spiegava per sommi capi il meccanismo sottostante all&#39;incredibile offerta. Che poi sarebbe quello dell&#39;offerta unica pi&ugrave; bassa. In altre parole, previo acquisto di &quot;gettoni&quot; da usare per ogni offerta, vince l&#39;oggetto in questione, da una Porsche ad un asciugacapelli, chi fa l&#39;offerta unica minore ed il solo a fare quell&#39;offerta.</p>
<p>N&#39;antro po&#39; svengo! Come, c&#39;era qualcuno che metteva all&#39;asta l&#39;indirizzo di un sito web ove, <u>spendendo</u>, potevi, <u>forse</u>, vincere un computer portatile. Trasecolo! </p>
<p>E la cosa pi&ugrave; incredibile era che l&#39;asta per questa preziosissima notizia, partita da un 0,01&euro; era gi&agrave; arrivata a 100&euro; con numerosi offerenti! Ovvero qualcuno era disposto a pagare per questa informazione! Informazione facilemente reperibile con una sempice ricerca Google.</p>
<p>Provate <a href="http://www.google.it/search?q=asta+ribasso&amp;sourceid=navclient-ff&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1B2GGGL_it___FR207" target="_blank" title="Asta al ribasso">asta+ribasso</a> ad esempio. E&#39; il primo che viene. Si chiama comunque <a href="http://www.bidplaza.it" target="_blank" title="Bid plaza...">bidplaza.it</a>, ma ce ne sono anche altri analoghi. Non &egrave; questa la sede, e non ho nememno voglia di analizzare il meccanismo, la veridicit&agrave; e l&#39;onest&agrave; di queste iniziative, per partecipare alle quali comunque ti viene chiesto dei soldi.</p>
<p>Quello che qui mi interessa, nelle mie ricerche antropologiche sul web, &egrave; soprattutto la &quot;faccia tosta&quot; di questo, anzi questa perch&egrave; era una donna (vedi oltre), che si vendeva la &quot;dritta&quot;.</p>
<p>Un po&#39; come se mettessi su Ebay &quot;<strong>Al migliore offerente un sistema per fare 2-3000 euro al giorno</strong>&quot; e poi, a chi vince l&#39;asta, dico di andare a raccatare le monete lanciate dai turisti alla fontana di Trevi. </p>
<p>Oppure &quot;<strong>Vendo a partire da 100&euro; l&#39;informazione su come diventare milionari.</strong>&quot; (= Superenalotto).</p>
<p>In altre parole quello che mi sembrava sfacciato, e geniale, era il fatto di vendere:</p>
<ul>
<li>1. un&#39; informazione dopotutto accessibile a tutti</li>
<li>2. con l&#39;aggiunta che non ti assicurava l&#39;oggetto, ma la possibilit&agrave; di averlo. </li>
</ul>
<p>Al che non ho resistito e ho scritto a questo web-furbastro queste sentite, sincere parole: <em>&quot;<span style="width: 500px"><font>Se riesci a farti pagare per un&#39;informazione che tutti sanno o possono facilmente sapere sei un genio. Complimenti&#8230;&quot;</font></span></em></p>
<p>Si &egrave; rivelata una inserzionista e mi ha gentilmente e candidamente risposto:</p>
<p><em><span style="width: 500px"><font>&quot;Non ho fatto n&egrave; pi&ugrave; n&egrave; meno di molti altri che puoi trovare su e-bay&#8230;la cosa per&ograve; ha preso un piede che non mi piace perch&egrave; non mi aspettavo che l&#39;asta partita da 1 cent potesse salire tanto e mi sento un po&#39; in colpa&#8230;daltronde l&#39;inserzione &egrave; chiara e quindi non so&#8230;&quot;</font></span></em></p>
<p>Ed infatti aveva ragione. L&#39;inserzione era chiara e non truffaldina. E se ne trovanoa ltre dello stesso tenore. Nella stessa sessione di vagabondaggio Ebay avevo anche trovato uno che ti vendeva l&#39;informazione di come avere un portatile (genere che va molto) pagandolo a rate su bolletta Telecom&#8230;</p>
<p>Comunque la signora (o signorina, come si dicva un tempo) deve essersi spaventata davvero perch&egrave;, come aho anticipato, ha ritirato l&#39;offerta. Peccato, doveva perseverare.&nbsp;</p>
<p>Non so nemmeno se ci sono estremi legali di raggiro di incapaci in queste offerte. Bisognerebbe indagare, ma non credo. E fondamentalmente non riesco neppure a biasimare questi estrosi inserzionisti. Ricordate il film &quot;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_San_Gennaro" target="_blank" title="Operazione San Gennaro">Operazione San Gennaro</a>&quot; e la storia dei barattoli di &quot;Aria di Napoli&quot;?</p>
<p>No, mi sono quasi simpatici ed anzi penso che se qualcuno &egrave; cos&igrave; tonto da offrire soldi per certi generi di &quot;beni&quot; &egrave; giusto che ci sia qualcuno che se li prenda. Basta avere la faccia come il &#8230;&nbsp;</p>
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		<title>Stampa deficiente</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 14:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come spesso mi succede improvvisamente mi sembra non pi&#249; sopportabile quel che per anni ho sopportato (ed insieme a me milioni di altre persone). [Inizio discorso da vecchio] Quando c&#39;era il DOS era facile stampare il listato dei files di una directory! Si scriveva sulla linea di comando: DIR &#62; LPT1. Inoltre potevi avere solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come spesso mi succede improvvisamente mi sembra non pi&ugrave; sopportabile quel che per anni ho sopportato (ed insieme a me milioni di altre persone).</p>
<p>[<em>Inizio discorso da vecchio</em>] Quando c&#39;era il DOS era facile stampare il listato dei files di una directory! Si scriveva sulla linea di comando: <strong>DIR &gt; LPT1. </strong>Inoltre potevi avere solo il listato dei .DOC, se volevi, bastava scrivere <strong>DIR *.doc &gt; LPT1. </strong>Chi voleva esagerare e darsi arie scriveva comandi come<strong> DIR *.DOC *.TXT /S &gt; LPT1. </strong>Insomma bastava parlare un po&#39; di DOS e e stampava quel che si voleva! [<em>Fine discorso da vecchio</em>] </p>
<p>Poi finiti i begli anni della command line (cfr. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/In_the_Beginning...was_the_Command_Line" target="_blank" title="In the beginning">il saggio </a>di Neal Stephenson, <em>&quot;In the beginning was the command line&quot;</em>). </p>
<p>Sacrificata sull&#39;altare dell&#39;interfaccia amichevole e della metafora della scrivania&#8230;tutto questo, dalla nascita di Windows in poi non fu pi&ugrave; possibile.</p>
<p>Non so con <em>Windows Vista </em>che ancora non ho avuto il piacere di frequentare (e aspetter&agrave;), ma fino ad Xp questa semplice operazione non era possibile, se non a costo di contorcimenti informatici tali (screenshot del video, reindirizzamento a file da finestra DOS, ecc.) da far preferire di scriversi la lista a mano, anche su tavoletta di pietra.</p>
<p><img src="http://www.voodoobytes.info/myimages/stampa-directory.gif" border="0" alt="Stampa listato files" title="Stampa listato files" width="304" height="394" align="left" />Ecco, ieri ho detto basta!</p>
<p>Ho fatto ricerche e ci sono molte utility che dicono di far questo. Ci sar&agrave; da fidarsi di questi freeware fatti nei sottoscala? Mhm&#8230;</p>
<p>Per fortuna trovo anche <a href="http://support.microsoft.com/kb/321379" target="_blank" title="Stmpare il listato files">un prezioso articolo del supporto Microsoft</a>. </p>
<p><strong>Aha!</strong> Allora lo sapevano che il loro sistema operativo era deficiente, nel senso di deficere, essere mancante di qualcosa.</p>
<p>Con due o tre piccole operazioni di impostazione, finalmente ora posso, quella volta ogni due-tre anni che mi serve, con la semplice pressione del tasto destro del mouse, stamparmi la mia bella lista di files&#8230; [vedi immagine]</p>
<p>Non posso selezionare sottoinsiemi come facevo col DOS, ma non si pu&ograve; aver tutto da Windows. Contentiamoci.</p>
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		<title>Times are changing&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 14:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tam tam echoes]]></category>

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		<description><![CDATA[Scopro oggi che esiste una versione del gioco MONOPOLI chiamata BANKING che permette di acquistare terreni con carta di credito (finta spero). Bah&#8230;&#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopro oggi che esiste una versione del gioco <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monopoli_%28gioco%29" target="_blank" title="e-monopoli">MONOPOLI </a>chiamata BANKING che permette di acquistare terreni con carta di credito (finta spero).</p>
<p>Bah&#8230;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>D0 u 5P33K l337?</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 10:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homo Informaticus]]></category>
		<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>
		<category><![CDATA[Tam tam echoes]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche consiglio per password un po&#39; meno vulnerabili delle solite, con la premessa che sar&#224; sempre possibile a qualcuno, con tempo e risorse giustificabili lo sforzo, violarle. (per chi volesse ragguagli tecnici) Innanzitutto qualche password checker, ovvero sistemi per vedere quanto forti sono le vostre password: quello di casa Microsoft, ma considerato un po&#39; troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche consiglio per password un po&#39; meno vulnerabili delle solite, con la premessa che sar&agrave; sempre possibile a qualcuno, con tempo e risorse giustificabili lo sforzo, violarle. (<a href="http://www.codinghorror.com/blog/archives/000949.html" target="_blank">per chi volesse ragguagli tecnici</a>)</p>
<p>Innanzitutto qualche password checker, ovvero sistemi per vedere quanto forti sono le vostre password:</p>
<ul>
<li>quello di casa Microsoft, ma considerato un po&#39; troppo lasco: <a href="https://www.microsoft.com/protect/yourself/password/checker.mspx" target="_blank" title="Le password di microsfot">https://www.microsoft.com/protect/yourself/password/checker.mspx</a></li>
<li>poi Geekwiesdom: <a href="http://www.geekwisdom.com/dyn/passwdmeter" target="_blank" title="La saggezza dei geek">http://www.geekwisdom.com/dyn/passwdmeter</a>&nbsp;</li>
</ul>
<p>Avete provato? </p>
<p>Paura eh? Le vostre password sono considerate debolucce?</p>
<p>Fra i tanti, ovvi, consigli che si trovano in giro, segnalo quello di usare il LEET. Non sapete cosa &egrave; il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leet" target="_blank" title="Leet language">LEET</a>? Male.</p>
<p>L3 P422W0rD5 5crItt3 K0n kW35t0 5i5t3M4 3&#39; Pi&Ugrave; k0MPLic4T3 d4 5c0PriR3&#8230;!</p>
<p><a href="http://www.jayssite.com/stuff/l33t/l33t_translator.html" target="_blank" title="LEET translator">Se non avete capito, un traduttore on line&#8230;</a>&nbsp;</p>
<p>C&#39; &egrave; anche <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/770" target="_blank" title="Firefox in leet">un&#39; estensione per Firefox</a> che fa questo e tante altre conversioni.</p>
<p>Io ve l&#39;ho detto, poi, fate voi.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Web kebab!</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 10:46:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voodoobytesman</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-diosincrasie]]></category>
		<category><![CDATA[L'insostenibile leggerezza del byte]]></category>
		<category><![CDATA[Tam tam echoes]]></category>

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		<description><![CDATA[E ancora a proposito di Francia e francesi&#8230; (per la serie spigolature web domenicali). &#8230; non so se &#232; arrivata in Italia la non notizia del fenomeno www.mangedukebab.com (e clip video correlata), che in Francia &#232; diventato un fenomeno di moda ed un esempio di successo imprenditoriale. Trattasi di un vero venditore di kebab che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E ancora a proposito di Francia e francesi&#8230; (per la serie spigolature web domenicali).</p>
<p><img src="http://www.voodoobytes.info/myimages/kebab.jpg" border="0" alt="Kebab &agrave; volont&egrave;" title="Kebab &agrave; volont&egrave;" width="450" height="370" align="left" />&#8230; non so se &egrave; arrivata in Italia la non notizia del fenomeno <a href="http://www.mangedukebab.com/" target="_blank" title="Kebab &agrave; volon&egrave;!">www.mangedukebab.com </a>(e clip video correlata), che in Francia &egrave; diventato un fenomeno di moda ed un esempio di successo imprenditoriale. </p>
<p>Trattasi di un vero venditore di kebab che ha avuto (con qualche spinta di agenzia pubblicitaria) l&#39;idea per la &quot;killing application&quot; commerciale.</p>
<p>Ci si pu&ograve; leggere dietro (o davanti?) tante cose: la globalizzazione, il multiculturalismo, l&#39;insostenibile leggerezza dell&#39;essere (ma non del cibo, il potere del web e dei media in generale nel creare fenomeni effimeri. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io dico solo: simpatico e travolgente, ma <em>o tempora, o mores</em>!&nbsp;</p>
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