Bricoleurs di tutto il mondo, unitevi!
dicembre 23rd, 2009 by Voodoobytesman
"La poesia del bricolage nasce anche e soprattutto dal fatto che questo non si limita a portare a termine, o ad eseguire, ma «parla», non soltanto con le cose, [...], ma anche mediante le cose: raccontando attraverso le scelte che opera tra un numero limitato di possibili, il carattere e la vita del suo autore. Pur senza mai riuscire ad adeguare il suo progetto, il bricoleur vi mette sempre qualcosa di sè."
Claude Lévi-Strauss in “Il pensiero selvaggio”
Tutto nasce dalla lettura di un libro.
[Anzi tre, ma rimando alla pagina sul bricoleur per coloro che volessero approfondire un argomento non così anodino e banale come sembra.]
Il libro in questione è una raccolta fotografica di oggetti (con una piccola descrizione dell'origine e deli materiali utilizzati) inventati o reinventati dall'ingegno di cittadini sovietici nel periodo in cui in U.R.S.S. era difficile procurarsi qualunque banale oggetto o strumento di vita quotidiana. E' Design del Popolo, di Vladimir Archipov. Vi si trovano le soluzioni più originali per pallaire alla mancanze quotidiane, da una presa elettrica ad una tanica per la benzina, da un'antenna televisiva ad un porta lampada. Questo libro mi ha fatto rendere conto che, mutatis mutandis della condizione storico-sociale, mi sentivo perfettamente partecipe allo spirito di quei bricoleurs (forzati).
E mi sono reso conto che anch'io potevo allestire una piccola galleria web in cui raccogliere oggetti di mia o altrui creazione, mostra permanente della micro-creatività quotidiana, chiamamola così. Realizzazioni autarchiche, 'fatte in casa', di bricolage esperto e ragionato oppure estemporaneo, con l'arte d'arrangiarsi, insomma. E con un occhio all'eco-compatibilità. E così è nato il sito artedarrangiarsi.it.
Oggetti impossibili, improbabili, futuribili, poco plausibili, imprescindibili, risibili, incomprensibili, sensibili, eco-compatibili appunto, irripetibili, convertibili, irresistibili, quasi indistruttibili, molto discutibili, spesso indescrivibili, anche inservibili, mobili, immobili, aeromobili, automobili, nell'intento nobili, a volte ignobili e volubili, facili, difficili, riconoscibili e irriconoscibili, geniali e orribili. Oggetti costruiti o de-costruiti, separati o riparati, assemblati (poiché prima disassemblati), reinterpretati, salvati, stravolti, salvati dalle acque o dall'oblio e soprattutto al di fuori del infernale circuito dell'acquisto, utilizzo, gettar via, riacquisto. Dunque, per cominciare, ne presento qui alcuni miei e di persone a me vicine, artigiani emeriti o altri bricoleurs che mi hanno abituato ed addestrato a servirmi delle mani e degli attrezzi. Mi auguro e aspetto che molti altri vogliano partecipare inviando le foto e le descrizioni dei loro artefatti [voce INVIARE FOTO del menu] e contribuire a questa galleria del design pop.
La galleria fotografica è attualmente divisa nelle seguenti sezioni:
- Alla bisogna, aguzzar l'ingegno
[ove si elencano soluzioni estemporane per problemi contingenti] - Basta che funzioni!
[ove si guarda più al lato pratico che a quello estetico] - Ricicli ed altri utilizzi
[come riutilizzare oggetti per altri scopi da quelli originali] - Bambini (s)fortunati
[giochi fatti in casa] - Arte povera
[come combinare/riutilizzare oggetti per farne oggetti d'arte. O quasi] - Il provvisorio definitivo
[soluzioni temporanee per l'infinito] - Arredi Robinson Crusoe
[la casa in balia delle onde] - Noi, i bricoleurs!
[foto dei bricoleurs al lavoro! Una galleria socio-antropologica...] - L'antro del bricoleur
[immagini di officine ove non vorreste entrare] - Un giorno lo farò
[i progetti nei cassetti, lì rimasti]
Altre gallerie sono in preparazione. Sicuramente avrete oggetti che non vi sfigurerebbero. Da voi stessi concepiti, o da genitori, amici, o avi pazzoidi. Fotografateli ed inviatemeli. Il modo è pieno di geni nascosti, fieri delle loro “invenzioni”: artediarrangiarsi.it ne vuole essere l'esposizione permante.
Il sito è appena nato e ricevo volentieri consigli e suggerimenti. Per noi bricoleurs nulla è impossibile.
L'iscrizione non è obbligatoria.
S.M.