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Copertina del libro"Ops! I did it again!"
(Britney Spears)
Scusate la citazione colta, (già utilizzata per altro in
questo stesso blog, che volete farci, mi piace),
ma come si suole dire, quando ce vo’ ce vo’!

Sì, l’ho fatto di nuovo.
Grazie ai privilegi e alla caduta di inibizioni che l’età mi concedono,  ho superato reticenze e pudori e, a nove anni di distanza da “Panarea 1942” (London, Iditella Press, 2000), ho dato alle stampe un altro libro, un breve romanzo dal titolo “Pietra serena”.
Ma non è propriamente (bugiardo!) di questo che volevo parlare, quanto delle disavventure editorial-informatiche in cui sono incorso per pubblicare questo libro. Doveva essere pronto per Natale (anche per questioni di bieco marketing). Da questa estate avevo pianificato i tempi e, pur con lavoro “matto e disperatissimo”  li avevo rispettati.
Avevo scelto di pubblicarlo con il servizio, molto pubblicizzato, di un importante quotidiano nazionale: perché promettevano stampe di qualità, bassi costi e rapidità. Bastava formattare il libro secondo le loro indicazioni (copertina e quarta inclusa),  inviare loro i relativi files e oplà, era fatta.
Questo in teoria. Nella pratica ho cercato di seguire la loro “semplice” procedura per due settimane (non sono propriamente un brocco in informatica, pensavo di farcela), ma il loro sistema prima o poi si bloccava inesorabilmente. Rifiutava per inspiegabili ed inspiegati motivi i miei files, sia che li inviassi in .PDF che in .DOC, come da loro richiesto.

Ho ovviamente scritto decine di mail al supporto. Le rare volte che mi hanno risposto lo hanno fatto con suggerimenti anodini e standardizzati, un po’ sufficienti, trattandomi (me!) da trogo-informatico.

Alcune risposte del supporto: “non è che il file pesa troppo?” [440 kb quando il limite indicato è 1 mega!]
non usi caratteri speciali nel nome del file!” [a me che ancora storgo il naso quando vedo un nome di files con lo spazio!]
aspetti che la barra di caricamento arrivi al 100%…” [ma tale barra o non c’era (almeno con Firefox, alla faccia del cross-browsing), o se c’era (era aleatorio) stava ferma per ore.]
Se io facessi un sito con tali malfunzionamenti, senza nessun feedback utente, sarei immediatamente “fuori dal business”, come diceva un mio maestro informatico.
Già avevo molti dubbi, in quanto il suddetto e espressamente non citato (pseudo) editore , non è propriamente tale, ma solo un tipografia on-line (dunque niente ISBN, niente distribuzione, ecc.). Cosicché dopo essermi scontrato con l’ennesimo frustrante fallimento (e con un’assenza di risposte offensiva), anche se questo voleva dire dover rifare tutta l'impaginazione del libro e far saltare l'uscita a Natale, ho alzato bandiera bianca e li ho abbandonati al loro triste destino (hanno perso un potenziale Nobel della letteratura, ma ben gli sta).
Questi intoppi tecnici e di customer care mi hanno costretto, nel cambiare casa editrice, ad allungare i tempi. Ed è stato  un bene perché con l'occasione ho mutato “filosofia” all'operazione, non più il semplice buttare là un progetto letterario che avevo nei cassetti (digitali) da decenni [sarebbe in realtà il primo romanzo che ho scritto, la cosiddetta opera giovanile, con tutti i suoi difetti e spero qualche pregio], ma un profondo ripensamento e un tour de force di riscrittura durato da ottobre scorso fino a pochi giorni fa. L'ho tanto riveduto, ampliato e corretto, che degli scritti giovanili da cui trae spunto, fortunatamente, resta ben poco.

Ho dunque scelto di editarlo con Lampi di Stampa, di cui avevo già letto bene in alcuni forum. E devo dire non me ne sono pentito. Ho avuto il supporto di una vera redazione, con consigli, disponibilità e molta molta pazienza, soprattutto nella persona della Dott.ssa Michela Pizzi.
Consiglio dunque il servizio di Lampi di Stampa a tutti coloro che volessero lanciarsi in un'avventura editoriale.

E per concludere lo smaccato siparietto pubblicitario, se proprio volete saperlo, dietro questo innocente titolo mineralogico, si nasconde invece un palpitante intreccio d'amore, riti barbari, passione, rancore, sesso (?!), follia, forse un delitto, il tutto sullo sfondo della natura indifferente e selvaggia di un' indefinita campagna, facilmente riconoscibile come toscana.
Tutti gli ingredienti per un best-seller insomma, il classico “libro per l'estate”, che non deve mancare in ogni zaino da viaggio o borsa da spiaggia.Il libro è distribuito in tutte le librerie italiane (anche estere), o acquistabile on-line su Internet Book Shop [collegamento diretto alla pagina web del libro], ha il suo bel numero ISBN e tutto.
Come un libro vero, perché è un libro vero!Con il vantaggio della stampa on demand, anche pensando a quei poveri alberi dell’Amazzonia (tanto per dare una motivazione etica ad una necessità economica). Dunque nessuna copia in magazzini, nessun rischio di vergognose presenze in librerie Remainders o ammuffimenti nelle soffitte.[Quando stampai il primo romanzo, lo feci alla vecchia maniera, in una tipografia e per avere un costo unitario accettabile ne dovetti stampare diverse centinaia di copie (quasi tutte vendute)]
Precipitatevi dunque ad ordinarlo, per voi, per i vostri amici (o nemici), leggetelo, regalatelo, consigliatelo, (soprattutto non prestatelo), per vedere quali demoni o angeli ha in testa l'autore (che poi sarei io): insomma datemi un po' di soddisfazione!
Vi lascio con l'intrigante ed invogliante quarta di copertina:

A quel tempo non avevo una vita e neppure un nome mio. Mi si conosceva e mi consideravo come la sorella di Vieri. Non era, dopotutto, che me ne importasse molto. Anzi, a pensarci bene, non me importava affatto. Ero sua sorella, e ciò mi bastava.”

Attraverso gli sconnessi sentieri dell’adolescenza, in un’indefinita e vuota campagna, un fratello e una sorella crescono vicini e soli, involontari esuli in un microcosmo disabitato dagli adulti. Un universo segreto di esplorazioni intrepide, terribili rituali, visioni mistiche, bagni d’inverno, tuffi nel fieno e giochi crudeli ispirati dalle lontane eco della cronaca. Un mondo nel quale, pagina dopo pagina, si allunga intorno al protagonista un’ombra inquietante che l’indolente sorella sembra non poter o voler fugare.

A molti anni di distanza i due, oramai adulti, si ritrovano per uno strano viaggio in cui sembra ricostituirsi, tra vecchi fantasmi e nuovi drammatici sospetti, l’antico esclusivo sodalizio.

Un racconto fatto di omissioni e ammissioni, in bilico sempre su sottili confini, dove tutto si gioca fra un morbido incesto, e un fiammifero, uno solo."

SIMONE MAZZUCCONI
Pietra serena
Lampi di Stampa Editore

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