Feed on
Posts
Comments
Qualcosa da dirmi? info AT voodoobytes.info

Pochi secondi


Parlavo, nel precedente articolo, della sicurezza delle password e di quanto tempo ci vuole ad un semplice programmino per capire qual'è la vostra password super segreta e super furba…

Guardate questa tabella.

Poi leggete questo articolo.

Poi prendete uno Xanax.

E mentre comincia a fare effetto, o perchè comincia a fare effetto, confidate nella massa. Di miliardi di password proprio la vostra debbono violare?

 [...] Continua

Ho un'amica. La chiamerò Domitilla
(non è il suo vero nome, ovviamente, ma Domitilla mi piace e mi ricorda una che al Liceo… ma questa è un'altra storia).

Domitilla ha subito una violenza. Su Skype. Era sconvolta. Già non sta bene di suo, in più un fellone, tale Francesco di Guidonia, si era impossessato del suo account Skype e lo usava per spammare. Non è detto che fosse un vero Francesco di Guidonia, visto che lo spam invitava a contattare numeri e siti americani, è più probabile che la nuova identità sia stata scelta a caso, così come la vittima (sfiga!).

La mia amica Domitilla aveva perso la sua cyber-identità e lo riteneva, a giusto titolo, insopportabile. Molto Xanax è colato ieri…

Come è potuto succedere?

Probabilmente perchè la password di Domitilla era troppo semplice. Non era difficile tramite qualche programmino, senza dover arrivare nemmeno a quelli di "brute force", trovarla. [Altre ipotesi, ma alle quali preferisco non pensare, sono una falla di sicurezza di Skype stesso o un intrusione nel computer di Domitilla.]

Ho preso il controllo del suo computer [...] Continua

Bricoleurs di tutto il mondo, unitevi!


Arte d'arrangiarsi"La poesia del bricolage nasce anche e soprattutto dal fatto che questo non si limita a portare a termine, o ad eseguire, ma «parla», non soltanto con le cose, [...], ma anche mediante le cose: raccontando attraverso le scelte che opera tra un numero limitato di possibili, il carattere e la vita del suo autore. Pur senza mai riuscire ad adeguare il suo progetto, il bricoleur vi mette sempre qualcosa di sè."
Claude Lévi-Strauss in “Il pensiero selvaggio

Tutto nasce dalla lettura di un libro.
[Anzi tre, ma rimando alla pagina sul bricoleur per coloro che volessero approfondire un argomento non così anodino e banale come sembra.]

Il libro in questione è una raccolta f[...] Continua

Io e lui


Mi piace quando a notte fonda il mio computer, da quell'infernale macchina di lavoro, si trasforma in un quieto compagno di svaghi. Parafrasando un passo delle "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar, "da svogliato ed indolente schiavo, si trasforma in piacevole ed entusiasta complice".

Non più pesanti applicazioni che affaticano la memoria e i neuroni di entrambi, non più astrusi linguaggi macchina e centinaia di files da trattare, connessioni riottose, password da rammentare, e last but not least, non più umani con cui corrispondere. 

Soli, io e lui, nel buio, io che vago, col mouse e con la mente, lui che mi asseconda portandomi lontano, lontano (nei più segreti giardini, grazie web).

Soli, io e lui, nel buio, io che scrivo, lui che riceve docile le lettere che digito assorto, che mi suggerisce quello che non so o non ricordo più (grazie ancora web) e nel mentre mi culla con musiche nuove o antiche (grazie Piers Faccini[...] Continua

Ora i tropici son ancora più tristi.


E' morto ieri, al'età di 100 anni,  Claude Lévi-Strauss.

"Pochi studiosi si sono cimentati come Claude Lévi-Strauss a esplorare i meccanismi nascosti della cultura. Da percorsi diversi, convergenti, ha cercato di comprendere questa grande macchina simbolica che raccoglie tutti i livelli della vita umana, della famiglia, le convinzioni religiose, opere d'arte a tavola." [Le Monde, 3 novembre 2009]

Se dovessi riassumere il mio percorso universitario lo farei senz'altro raccontando lo stupore, la gioia e soprattutto la fatica intellettuale della lettura delle sue opere. Anche se non l'ho mai conosciuto di persona lo considero il mio maestro, quello che mi ha fatto capire che l'antropologia culturale (e lo strutturalismo), è sì un metodo, ma soprattutto una scienza, o una filosofia, onnicomprensiva. 

Se sono quello che sono,  se penso come penso, nel bene o nel male, lo devo in gran parte anche a lui.

Ho sempre pensato alla cultura come un set di attrezzi (martelli, cacciaviti, pinze, saldatori, trapani, levigatrici, ecc.) per capire il mondo ed interagire al meglio c[...] Continua

Acufeni


"Per acufene (tinnitus in latino e inglese) si intende quel disturbo costituito da rumori che, sotto diversa forma (fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi, pulsazioni ecc.) vengono percepiti in un orecchio, in entrambi o, in generale, nella testa, e che possono risultare fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita di chi ne soffre. Si originano all'interno dell'apparato uditivo ma, alla loro prima comparsa vengono illusoriamente percepiti come suoni provenienti dall'ambiente esterno." (fonte Wikipedia, acufene)

Sentendo ronzare tutto intorno a me nuovi mezzi di comunicazione, ognuno ibridato con altri, telefonini che fanno foto e video, si connettono ad Internet e mandano mail, MMS, SMS, macchine fotografiche con gps, gps con lettore mp3 e interfacciati con radio FM, bluetooth, wi-fi, piattaforme sociali (?) come Twitter, Facebook, ecco, in mezzo a questo polverone di comunicazione, ove non solo le macchine comunicano, il che sarebbe il meno, ma ci si mettono anche gli umani, io penso.

Penso che la quantità di informazione (chiamamola Qi) possibile nell'universo mondo cresce, ma abbastanza lentamente.

Ma, penso ancora, gli umani au[...] Continua

Libero dal curriculum


Improvvisamente mi rendo conto, con sollievo, che alla mia età (che non voglio qui ripetere) sono libero da tante cose. Una di queste è quella di avere un curriculum vitae.

Non ho più bisogno (e soprattutto voglia) di dimostrare nulla a nessuno e comunque, alla mia età (cfr. Rita Pavone, "Alla mia età"), sarà molto improbabile che qualcuno voglia assumermi e mi chieda dunque un curriculum.

Dunque basta tenerlo aggiornato, basta scervellarsi per fare apparire come prestigiosi incarichi lavori stagionali mal pagati, basta celare il cattivo voto di maturità (immeritato ovviamente) e la mancanza di lode alla laurea.

Basta, io sono quel che sono stato nel bene e nel male.

E mi viene voglia ora di scrivere o curriculum improbabili o curriculum assolutamete fuori di tutte le regole degli spin doctors con i loro consigli per ben apparire.

Mi viene voglia di scrivere un curriculum realistico ove si evinca quel che sono ora (oramai) e soprattutto ero veramente, quando postulavo, mentendo il mio entusiasmo, di entrare alla Bocconi per un master (ma figuriamoci!), alla ITALCABLE (che si dice "italcable", come si legge e non "italchebl", come venni im[...] Continua

Gli strani casi di Voodoobytes: true bugs (veri bachi)


Qualche anno fa mi telefona mio padre, fresco e entusiasta novizio del computer e come tale terrorizzato dall'idea di prendersi un "virus". Gli avevo appena regalato un mio vecchio computer portatile, pesante ed ingombrante come una macchina da cucire, ma a lui andava benissimo.

Molto agitato mi dice: "Ho un insetto che mi cammina dentro lo schermo!"

Ho subito pensato, sorridendo, che qualcuno gli avesse messo quell'inoffensivo programmino che faceva appunto camminare fra le finestre di Windows bachini, mosche, serpentelli (gatti anche).

Anche se con grandi sudate ("apri questa finestra, clicca qui, che vedi? no, quell'altro, come non c'è, ci deve essere un menu con scritto…") ben conosciute a chi ha dovuto dare assistenza telefonica a neofiti, gli ho fatto aprire i file di configurazione vari, le esecuzioni automatiche, tutto quel che potevo imamginare come "nascondiglio" per l'esecuzione di questo "bug". Ma niente di strano si rivelava.

"Spengi e riaccendi"- gli ho detto poi, operazione ultima spes di ogni windowista.

Niente da fare, l'insetto, una formichina per l'esattezza, continuava a vagare indisturbata su Word, Excel, e le varie applicazioni.

"Non so proprio come fare, così a [...] Continua

Il programma più bello del mondo


La deframmentazioneMentre si stilano le classifiche delle applicazioni che hanno cambiato il mondo (che commozione rivedere Lotus 1-2-3 …) io voglio invece parlare del più bel programma del mondo. A mio modesto parere, ovviamente, ma che per altro condivido.

Sto parlando dell'unico programma che ancora mi emoziona ed affascina, intriga e ipnotizza, quello che non posso evitare di guardare mentre lavora, il DEFRAGGER (o comunque lo vogliate chiamare), l'applicazione per deframmentare i vostri dischi rigidi.

E' la stessa sindroma della LAVATRICE: io non resisto al caleidoscopico movimento dei panni che girano e girano, prima in un senso, poi in un altro. (Preferibili per effetti cromatici le lavatrici di capi colorati, preferire programmia freddo). Purtroppo ora i nuovi detersivi fanno meno o affatto schiuma, che contribuiva allo spettacolo, con un tocco di frizzante freschezza.

Lo stesso è per il programma di deframmentazione dei files. Mi piaceva fin dall'inizio, quando l[...] Continua

I would prefer not to…


Odio i programmi intelligenti.

Le mie (molte, troppe) ore di lavoro davanti al computer sono sempre di più molestate da petulanti richieste da parte di software che vogliono aggiornarsi alla più recente versione.

E' una continua lotta: a volte, per non stare a discutere, accetto e aspetto pazientemente che abbiano finito, altre mi innervosisco e dico "I would prefer not to", gentilmente ma fermamente, come "Lo scrivano Bartleby" nel racconto di Hermann Melville.

Ben sapendo che è una battaglia persa in quanto la stessa domanda mi sarà riproposta domani, fra una settimana, fra un mese, che loro lo sanno (mi spiano) che non ho l'ultima release di un qualsiasi software e prima o poi crollerò, per stanchezza o noia, prima o poi dovrò accettare…

Lavorare con un computer connesso ad Internet, oramai l'unico modo di lavorare possibile, è così divenuto molto difficile e dispersivo. L'attenzione è continuamente messa a dura prova da una miriade di programmi, avvertimenti, richieste. E non[...] Continua

Next »