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Qualcosa da dirmi? info AT voodoobytes.info

Gli strani casi di Voodoobytes: l’inchiostro infinito


Quasi due anni fa (mentre scrivo è il 2 giugno 2011), esattamente nell' ottobre 2009, la mia stampante laser aveva iniziato a sputare stampe sempre più pallide. Sintomo inequivocabile di cartuccia prossima all'esaurimento. Era del resto anni che la usavo, non l'avevo mai cambiata da quando avevo acquistato la stampante, intorno al 2003.

Decisi così di comprare una cartuccia nuova, seppur riciclata. Acquisto che feci esattamente il 17 ottobre di quell'autunno 2009. Ho ancora la fattura.

Tornai a casa e misi la confezione della nuova cartuccia accanto alla stampante, rimandando ai giorni seguenti la sostituzione. Non l'ho mai fatto.

Da quel momento infatti la stampante ha ripreso a stampare nero e nitido. E a tutt'oggi non ha ancora smesso. Solo ultimamente, su stampe impeccabili, presenta una striscia su un bordo del foglio. Poco male.

La confezione con la nuova cartuccia è ancora lì dove l'avevo 'temporaneamente' posta, un permamente 'memento mori' per quella vecchia, apparentemente inesauribile.

E non pensiate che stampi poco. Certo non sono una grande azienda che produce centinaia di stampe al giorno, ma tenete conto che, oltre le 'normali' stampe di lavoro, i disegni da colorare per mia figlia (centinaia), le copie per uso domestico, per la mia [...] Continua

Tempo reale, anzi maestoso


Lo so, è molto tempo che non scrivo articoli.

Si sa, la vita, i viaggi, il logorio della vita moderna, le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese…

Colgo l'occasione di rifarmi vivo per una riflessione sull'uso delle tecnologie moderne, molto basate sul concetto di tempo reale, risposta immediata. Io stesso ne ho già parlato in altro post, se non ricevo risposta entro le 24 ore ad una mail già mi preoccupo.

Ecco, giorni fa ho ricevuto una cortese risposta ad una mail (in siciliano, lingua non mia, ma che mi diletto a praticare data la sua intrinseca bellezza)

From: "Panarea.com" staff@panarea.com
To: info@xxyzxyz.org
Cc:
Date: Fri, 08 Jan 2010 16:28:22 +0100
Subject: Comu ni putiti ajutari?
 
Come si può vedere, l'avevo scritta una anno e tre mesi fa!
Nella cortese risposta nessun accenno al tempo passato tra il mio invio e la sua risposta (o ricezione). Tutto sembra normale, salvo che nel frattempo un anno e più è passato.
In fondo mi piace questo uso moooolto rilassato del web…
[...] Continua

La lunga strada di Google


Mia figlia, 8 anni, sta cominciando ad usare Google. La sua passione in questo momento sono i cavalli, fa equitazione.

L'altro giorno cercava su Google immagini di "cavallo con stella sul muso", intendendo la macchia bianca che hanno alcuni cavalli sul nasone.

Google le ha diligentemente presentato vari articoli ed immagini, ma il primo che lei ha consultato riguardava una figurina in terracotta di una giumenta (bianca) con il suo puledrino.

Mia figlia ha dunque così modificato la ricerca: "cavallo con stella sul muso, uno vero".

Google ha ancora molta strada da fare se non capisce queste cose elementari. [...] Continua

Pochi secondi


Parlavo, nel precedente articolo, della sicurezza delle password e di quanto tempo ci vuole ad un semplice programmino per capire qual'è la vostra password super segreta e super furba…

Guardate questa tabella.

Poi leggete questo articolo.

Poi prendete uno Xanax.

E mentre comincia a fare effetto, o perchè comincia a fare effetto, confidate nella massa. Di miliardi di password proprio la vostra debbono violare?

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Ho un'amica. La chiamerò Domitilla
(non è il suo vero nome, ovviamente, ma Domitilla mi piace e mi ricorda una che al Liceo… ma questa è un'altra storia).

Domitilla ha subito una violenza. Su Skype. Era sconvolta. Già non sta bene di suo, in più un fellone, tale Francesco di Guidonia, si era impossessato del suo account Skype e lo usava per spammare. Non è detto che fosse un vero Francesco di Guidonia, visto che lo spam invitava a contattare numeri e siti americani, è più probabile che la nuova identità sia stata scelta a caso, così come la vittima (sfiga!).

La mia amica Domitilla aveva perso la sua cyber-identità e lo riteneva, a giusto titolo, insopportabile. Molto Xanax è colato ieri…

Come è potuto succedere?

Probabilmente perchè la password di Domitilla era troppo semplice. Non era difficile tramite qualche programmino, senza dover arrivare nemmeno a quelli di "brute force", trovarla. [Altre ipotesi, ma alle quali preferisco non pensare, sono una falla di sicurezza di Skype stesso o un intrusione nel computer di Domitilla.]

Ho preso il controllo del suo computer [...] Continua

Bricoleurs di tutto il mondo, unitevi!


Arte d'arrangiarsi"La poesia del bricolage nasce anche e soprattutto dal fatto che questo non si limita a portare a termine, o ad eseguire, ma «parla», non soltanto con le cose, [...], ma anche mediante le cose: raccontando attraverso le scelte che opera tra un numero limitato di possibili, il carattere e la vita del suo autore. Pur senza mai riuscire ad adeguare il suo progetto, il bricoleur vi mette sempre qualcosa di sè."
Claude Lévi-Strauss in “Il pensiero selvaggio

Tutto nasce dalla lettura di un libro.
[Anzi tre, ma rimando alla pagina sul bricoleur per coloro che volessero approfondire un argomento non così anodino e banale come sembra.]

Il libro in questione è una raccolta f[...] Continua

Io e lui


Mi piace quando a notte fonda il mio computer, da quell'infernale macchina di lavoro, si trasforma in un quieto compagno di svaghi. Parafrasando un passo delle "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar, "da svogliato ed indolente schiavo, si trasforma in piacevole ed entusiasta complice".

Non più pesanti applicazioni che affaticano la memoria e i neuroni di entrambi, non più astrusi linguaggi macchina e centinaia di files da trattare, connessioni riottose, password da rammentare, e last but not least, non più umani con cui corrispondere. 

Soli, io e lui, nel buio, io che vago, col mouse e con la mente, lui che mi asseconda portandomi lontano, lontano (nei più segreti giardini, grazie web).

Soli, io e lui, nel buio, io che scrivo, lui che riceve docile le lettere che digito assorto, che mi suggerisce quello che non so o non ricordo più (grazie ancora web) e nel mentre mi culla con musiche nuove o antiche (grazie Piers Faccini[...] Continua

Ora i tropici son ancora più tristi.


E' morto ieri, al'età di 100 anni,  Claude Lévi-Strauss.

"Pochi studiosi si sono cimentati come Claude Lévi-Strauss a esplorare i meccanismi nascosti della cultura. Da percorsi diversi, convergenti, ha cercato di comprendere questa grande macchina simbolica che raccoglie tutti i livelli della vita umana, della famiglia, le convinzioni religiose, opere d'arte a tavola." [Le Monde, 3 novembre 2009]

Se dovessi riassumere il mio percorso universitario lo farei senz'altro raccontando lo stupore, la gioia e soprattutto la fatica intellettuale della lettura delle sue opere. Anche se non l'ho mai conosciuto di persona lo considero il mio maestro, quello che mi ha fatto capire che l'antropologia culturale (e lo strutturalismo), è sì un metodo, ma soprattutto una scienza, o una filosofia, onnicomprensiva. 

Se sono quello che sono,  se penso come penso, nel bene o nel male, lo devo in gran parte anche a lui.

Ho sempre pensato alla cultura come un set di attrezzi (martelli, cacciaviti, pinze, saldatori, trapani, levigatrici, ecc.) per capire il mondo ed interagire al meglio c[...] Continua

Acufeni


"Per acufene (tinnitus in latino e inglese) si intende quel disturbo costituito da rumori che, sotto diversa forma (fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi, pulsazioni ecc.) vengono percepiti in un orecchio, in entrambi o, in generale, nella testa, e che possono risultare fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita di chi ne soffre. Si originano all'interno dell'apparato uditivo ma, alla loro prima comparsa vengono illusoriamente percepiti come suoni provenienti dall'ambiente esterno." (fonte Wikipedia, acufene)

Sentendo ronzare tutto intorno a me nuovi mezzi di comunicazione, ognuno ibridato con altri, telefonini che fanno foto e video, si connettono ad Internet e mandano mail, MMS, SMS, macchine fotografiche con gps, gps con lettore mp3 e interfacciati con radio FM, bluetooth, wi-fi, piattaforme sociali (?) come Twitter, Facebook, ecco, in mezzo a questo polverone di comunicazione, ove non solo le macchine comunicano, il che sarebbe il meno, ma ci si mettono anche gli umani, io penso.

Penso che la quantità di informazione (chiamamola Qi) possibile nell'universo mondo cresce, ma abbastanza lentamente.

Ma, penso ancora, gli umani au[...] Continua

Libero dal curriculum


Improvvisamente mi rendo conto, con sollievo, che alla mia età (che non voglio qui ripetere) sono libero da tante cose. Una di queste è quella di avere un curriculum vitae.

Non ho più bisogno (e soprattutto voglia) di dimostrare nulla a nessuno e comunque, alla mia età (cfr. Rita Pavone, "Alla mia età"), sarà molto improbabile che qualcuno voglia assumermi e mi chieda dunque un curriculum.

Dunque basta tenerlo aggiornato, basta scervellarsi per fare apparire come prestigiosi incarichi lavori stagionali mal pagati, basta celare il cattivo voto di maturità (immeritato ovviamente) e la mancanza di lode alla laurea.

Basta, io sono quel che sono stato nel bene e nel male.

E mi viene voglia ora di scrivere o curriculum improbabili o curriculum assolutamete fuori di tutte le regole degli spin doctors con i loro consigli per ben apparire.

Mi viene voglia di scrivere un curriculum realistico ove si evinca quel che sono ora (oramai) e soprattutto ero veramente, quando postulavo, mentendo il mio entusiasmo, di entrare alla Bocconi per un master (ma figuriamoci!), alla ITALCABLE (che si dice "italcable", come si legge e non "italchebl", come venni im[...] Continua

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